Enzo Tortora

Enzo Tortora è un nome che ha segnato una parte buia della storia italiana, dietro la quale si cela un periodo di profonda confusione e incompetenza. Correva l’anno 1983, Tortora era uno dei più amati conduttori televisivi che era riuscito a bucare lo schermo con la trasmissione Portobello. Il territorio italiano era macchiato dal sangue versato dalla Camorra, che riempiva di omicidi le pile sulle scrivanie dei magistrati.

Erano le 4 del mattino di venerdì 17 giugno quando i Carabinieri prelevarono Enzo Tortora dall’hotel in cui alloggiava con l’accusa di traffico di stupefacenti e associazione di stampo camorristico. Da quel giorno, fino al 1987, ha inizio il lungo calvario passato alla storia come il processo Tortora, che ha visto tra i suoi protagonisti un gruppo di magistrati distratti e impreparati ad un vero e proprio massacro mediatico, portato avanti da giornalisti e emittenti televisive che mettevano in circolazione notizie non verificate. Dopo quattro lunghi anni le accuse furono smentite, gli errori delle indagini portati alla luce ed Enzo Tortora fu assolto, all’alba della sua morte, avvenuta appena un anno dopo. Da allora la sua storia è divenuta un simbolo della cosiddetta «giustizia spettacolo» e della pericolosa influenza degli show mediatici su opinione pubblica, organi di giustizia e d’informazione.

Protagonista di cinema e televisione, la storia di Enzo Tortora giunge a teatro con il recital-reading a tre voci Enzo Tortora – Storia di un galantuomo di Emanuele Montagna, che avrà luogo venerdì 20 ottobre alle ore 21 presso il Teatro Goldoni di Bagnacavallo. Il recital, che possiede un alto tasso di spettacolarità sonora, è stato messo in scena la prima volta nel giugno 2015 ed ancora oggi riscuote numerosi consensi da parte dell’opinione pubblica.

Sul palco, i tre grandi protagonisti della vicenda, Enzo Tortora (Emanuele Montagna), la Magistratura (Michele Cosentini) e l’Informazione Giornalistica (Valentina Carrino), ripercorreranno gli eventi dal 1983 al 1987, filtrati attraverso le musiche dei Pink Floyd, di Hans Zimmer e di Pino Daniele. La drammaturgia, di Michele Cosentini, mette insieme le diverse testimonianze realmente espresse nel corso del processo, a partire dalle lettere scritte dallo stesso Enzo Tortora e dalle sue interviste, fino ad arrivare alle dichiarazioni dei magistrati, dei giornalisti e degli opinionisti che hanno preso parte al linciaggio.

In apertura, alle 19 la tavola rotonda Per un giusto processo durante la quale la senatrice Francesca Scopelliti presenterà il libro di Enzo Tortora Lettere a Francesca (Pacini editore) e alla quale interverranno il giornalista e saggista Pietro Caruso, il Vice Presidente UCPI, Giovanni Flora ed il Presidente della CP della Romagna, Avv. Marco Martines. Si tratta di un evento commemorativo, voluto e curato dalla Camera Penale della Romagna, per non dimenticare un personaggio, una tortura mediatica e un’incompetenza giudiziaria, nella speranza che la memoria impedisca il ripetersi dei fatti.

20 ottobre «ENZO TORTORA – STORIA DI UN GALANTUOMO» E PRESENTAZIONE DEL LIBRO «LETTERE A FRANCESCA» DI ENZO TORTORA, Bagnacavallo (RA), Teatro Goldoni, piazza della Libertà 18/21 – Info: 0543 34488, 339 5664968, camerepenali.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here