Gender Bender Festival festeggia i suoi quindici anni di attività e lo fa con un programma ricchissimo: oltre cento eventi tra cinema, teatro, incontri e arti visive che, dal 25 ottobre al 5 novembre, tornano a fare di Bologna il centro della riflessione nazionale e internazionale sulle tematiche del corpo e dell’identità di genere. Grande protagonista come ogni edizione è la danza, quest’anno con tredici titoli tutti di rilievo. Si comincia con R.OSA di Silvia Gribaudi, un’ironica e sorprendente performance che ci parla della donna e del suo ruolo nella società contemporanea; seguono le coreografie di Giorgia Nardin, Francesca Pennini e Chiara Frigo, realizzate per il Balletto di Roma, che torna così al Festival, come anche Fabrizio Favale, che presenta il suo nuovo ed emozionate lavoro, Hekla: una danza che evoca l’universo, un ricamo senza fine, fatto di velocità e lentezza, di incontri e distanze, di corpi spossati e arenati. Tante le prime nazionali ed europee, come WoMAN del danese Andreas Constantinou che indaga il tema della femminilità nella sua dimensione archetipica; Ruffle di Carlos Pons Guerra ispirato dalle figure della lotta greco-romana e dal wrestling e ANDANTE di Igor Urzelai & Moreno Solinas che portano avanti la loro ricerca sulla percezione sensoriale e sugli elementi che alterano il modo di intendere la coreografia. E ancora, un ritorno, quello dei DOT504, che quest’anno presentano un lavoro incentrato sul senso dell’abbandono e della perdita. Poi Simon Mayer, Dana Michel, Matthew Rogers, Chris Leuenberger e Floor Robert. Ma non solo danza. Anche il cinema si conferma punta di diamante di un festival che porta in Italia il meglio della programmazione delle maggiori rassegne internazionali. Tra le proposte di quest’anno, segnaliamo Upon the Shadow di Nada Mezni Hafaiedh che ci racconta di Amina e della sua protesta in Tunisia, a tre anni dalla sua scarcerazione. Per le arti visive, si punta sulla performance con Centrum Naturae di Mona Lisa Tina e Giovanni Gaggia: un incontro tra due corpi alla ricerca di un nuovo centro, un’energia unica che unisce i due performer richiamando alla memoria il mito dell’androgino di Platone. Oltre l’arte, il cinema e la danza, Gender Bender è anche promotore dei party più attesi della stagione, tra l’elettronico ed il revival più pop. Cos’altro si può desiderare da un festival?

Dal 25 ottobre al 5 novembre. Info: genderbender.it

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