Riprendono le attività di Raum, lo spazio di Xing a Bologna, con una serie di eventi, progetti speciali e produzioni a partire da sabato 14 ottobre fino a dicembre 2017. Raum è ormai da molti anni uno spazio dedito alla ricerca nell’ambito delle live arts. Gli artisti selezionati per questa nuova stagione e le dieci performance in programma rappresentano sicuramente un fetta assai interessante della produzione culturale contemporanea in costruzioni sonore/narrative/visuali.

Ad inaugurare il calendario autunnale sarà “Musica per un giorno (anno 2°)”, sabato 14 ottobre: si tratta di una non-stop performativa di Canedicoda e Roberta Mosca con la quale le artiste propongono un’esplorazione delle percezioni, degli stati, dei limiti e delle emozioni, tutti generati dalla condivisione di un luogo per un tempo esteso quanto un giorno. Il progetto completo prevede la sua ripetizione una volta all’anno per 24 anni consecutivi.

A cadenza mensile saranno invece gli appuntamenti sonori curati dal progetto outdoor di Euphorbia dal titolo ε (eu eu). Ad aprire la serie, venerdì 20 ottobre saranno i live electronics, Traced, della sound artist australiana Jasmine Guffond, che attraverso la sua musica indaga le moderne tecnologie digitali di sorveglianza e il modo in cui influiscono nella nostra percezione del mondo. Secondo appuntamento mercoledì 15 novembre con Sound walks from Medjugorje, un insieme di narrative acustiche collezionate da Aine O’Dwye. Per concludere, venerdì 1 dicembre, il duo Camo, sound performance di Native Instrument, porterà a Bologna la propria Insect Techno, una musica che accomuna umani e non-umani.

Nel mese di novembre sono tre gli altri appuntamenti più importanti: venerdì 10 arriva Stanze, il nuovo viaggio nel mondo di Orthographe, che indaga i fenomeni segreti e la mitologia dello stupore, attraverso esperimenti di evanescenza ottica; venerdì 24 Xing e Home Movies collaborano nuovamente in occasione della X edizione di Archivio Aperto: protagonista della serata sarà Refreshments del media artist Floris Vanhoof e del musicista sperimentale Lieven Martens; infine venerdì 29 il pubblico potrà assistere allo spettacolo della coreografa Sara Manente dal titolo Spectacle #4, che si propone come risultato finale della ricerca sulla distanza tra linguaggio ed esperienza dei fenomeni della danza e della performance.

Il mese di dicembre inizia invece con l’appuntamento di giovedì 7 che vede come protagonista il dance-maker Peter Mills e la sua performance dal titolo PETER, che mette in scena la produzione del sé attraverso la coreografia e riformulazione continue; si continua mercoledì 13 con Enrico Malatesta con Readymade Metal Book, la sua ricerca che indaga la relazione tra essere umano e non-umano, la vitalità dei materiali e il potenziale di movimento attraverso il suono e l’utilizzo di found objects. Presso le sale del Raum in questa occasione saranno esposti i display dei readymade sonori fino ad ora collezionati e sarà possibile partecipare a una presentazione/lecture del progetto e una performance sonora in collaborazione con Attila Faravelli. A chiudere il programma, sabato 16 dicembre, sarà la performance dell’artista americano Tom Johnson dal titolo And where are all the people?, con la quale si interroga sulla difficoltà di collocazione del soggetto di fronte alla presenza di un oggetto.

Da sabato 14 ottobre, Raum di Xing, Bologna – info: 051.331099 info@xing.it
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