Arriva al termine la quinta edizione di Wam Festival! a Faenza, con la direzione artistica di Menoventi, Iris e In_Ocula in collaborazione e con il sostegno del MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche: a partire da giovedì 26 ottobre, il festival si articola in un programma ricco fino a domenica 29 ottobre, con appuntamenti che mettono in luce fulcro ideale e creativo di questa nuova edizione.

Tra gli ospiti Matteo Zauli con Carlo Zauli e la terra, una visita guidata al Museo Carlo Zauli; Teatro Sotterraneo, giovedì 26 ottobre al Teatro Masini, ore 21 con Be Normal, uno degli spettacoli più conosciuti e apprezzati della compagnia toscana, che si interroga su una tematica comune e urgente della contemporaneità: il lavoro giovanile.

Gli appuntamenti continuano sabato 28 al MUS. T Museo del Territorio di Faenza con un incontro con il geologo e docente Franco Farinelli, dal titolo Dove sei? La Mente, La Mappa, la Globalizzazione, presso la Biblioteca Manfrediana.

La serata prosegue con un secondo incontro con Spazi Indecisi dal titolo In loco. Per un museo dell’abbandono in Romagna, presso la Casa del Teatro, e con lo spettacolo Zero di Cuenca/Lauro, alle ore 21. Il duo è nato dalla collaborazione artistica tra César Augusto Cuenca Torres ed Elisabetta Lauro, danzatori attualmente residenti a Berlino. Il loro percorso è marcato da due incontri cardine; quello con Wu Kuo-Chu, coreografo taiwanese di geniale sensibilità, e quello con la danza necessaria e senza scampo di Le Sacre du Printemps di Pina Bausch. Domenica 29 i due danzatori tengono un workshop presso La Casa del Teatro, la prenotazione è obbligatoria.

E ancora sabato 28 e domenica 29 rimane visitabile la mostra fotografica di Enrico Fedrigoli I am not what I am, curata da Irene Biolchini.

La giornata di domenica 29 si conclude con un Aperitivo e Storytelling di Wam! Festival, a cura di Tommaso Cappelli – Atelier Be/Radio Planet on air, presso il MUS. T.

 

Programma dal 26 al 29 ottobre

GIOVEDI’ 26 OTTOBRE

18:30 Museo Carlo Zauli- visita guidata tematica- Matteo Zauli- Carlo Zauli e la terra 

Dal 2002 il museo promuove il lavoro e la storia di Carlo Zauli, uno degli scultori in ceramica più importanti del 900, attraverso un lavoro sulla mostra permanente e una serie di appuntamenti ed eventi collaterali che aprono a diversi pubblici. Oltre alla collezione Zauli espone, a rotazione, opere contemporanee, frutto del progetto curatoriale Residenza d’Artista. Al museo si collega MCZ box, spazio polivalente in cui lavorare e progettare anche con le tecnologie digitali.

18:30 – 20:00 – video in loop – Perypezye Urbane – Espressioni

19:00 Museo Carlo Zauli – aperitivo e dj set- Clash Disko/Massimiliano Renzi

20:00 dal Museo Carlo Zauli al Teatro Masini – GPS – una Guida su Percorsi Segreti: Poesie, emozioni, vizi, virtù – a cura di Pro Loco Faenza

21:00 Teatro Masini – teatro- Sotterraneo – Be Normal

Cosa fai per vivere? Ho visto le migliori menti della mia generazione domandarsi se ti pagano, quanto, quante ore al giorno lo fai, per quanto ancora pensi di farlo, lo fai perché senti di doverlo fare o lo devi fare per soldi? Ho visto le migliori menti della mia generazione perdersi e lasciar perdere. Ho visto le migliori menti e anche le peggiori guardare dritto negli occhi il proprio daimon e sparargli, tanto che me ne faccio. Ironico, spiazzante e ben ritmato BE NORMAL! sa riflettere in modo originale sul conflitto fra generazioni di oggi, sui giovani che si confrontano con ambizioni spesso irrealizzabili. 

SABATO 28 OTTOBRE

16:00-17:45 MUS.T Museo Territorio – mostra fotografica- Enrico Fedrigoli – I am not what I am, a cura di Irene Biolchini

18:00 Biblioteca Manfrediana- incontro – Franco Farinelli – Dove sei? La Mente, la Mappa, la Globalizzazione

Franco Farinelli è docente di Geografia politica ed economica presso l’Università di Bologna, nonché vero e proprio mentore di questa edizione del festival. Franco  Farinelli,  avventurandosi  con  competenza  in  un percorso  tra  filosofia,  economia,  arte,  politica  e  scienze  cognitive,  sostiene  che  la geografia sia la forma originaria del sapere occidentale, e che come tale contenga il seme del pensiero futuro. Per  questo  chiederemo  proprio  a  lui  quali  sono  le  cause  di  questa  sensazione  di smarrimento  condiviso.  Nei  suoi  libri  Farinelli  racconta  come  l’attuale  difficoltà  di trovare  le  nostre  coordinate  sia  frutto  di  una  nuova  concezione  del  globo,  una visione postmoderna che soppianta la ragione cartografica. “La  globalizzazione  significa  da  un  lato  che,  per  la  prima   volta  nella  storia dell’umanità, la Terra chiede di essere considerata per ciò che essa davvero è, cioè un globo e non  una mappa; dall’altro che per il funzionamento del mondo tempo e spazio hanno perso quasi ogni importanza.” 

20: 00 Casa del Teatro – incontro -Spazi indecisi – In loco. Per un museo dell’abbandono in Romagna

21.00 Casa del Teatro – danza – Cuenca/Lauro – ZERO

Elisabetta e Cesar indagano il tentativo di mettere radici: nell’aria e nel prossimo, in cerca di quel punto fermo che forse nemmeno esiste. Si lasciano andare, continuando a girare in orbita, l’uno intorno all’alto, senza avere più niente a cui tendere, in balia del vortice dello (zero) che annulla ogni certezza.

DOMENICA 29 OTTOBRE

Laboratorio di danza a cura di Cuenca/Lauro

Dalle 10:00 alle 15:30, con 30 minuti di pausa pranzo

Casa del Teatro

16:00-19:00 MUS.T Museo Territorio – finissage mostra fotografica- Enrico Fedrigoli – I am not what I am, a cura di Irene Biolchini

18: 30 MUS.T Museo Territorio –aperitivo e Storytelling di WAM! Festival 2017- Tommaso Cappelli- Atelier Be/Radio Planet on air

Dal 26 al 29 ottobre, Faenza, vari luoghi, info: www.wamfestival.com, consigliata la prenotazione a mail a infowamfestival@gmail.com, tel. 349 2500963

 

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