Private Eye

Il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna dedica una ricca retrospettiva, curata da Silvia Mei, a Renato Cuocolo, Roberta Bosetti e al loro IRAA Theatre, dal 2000 riconosciuto come la principale Compagnia australiana d’innovazione.

«Mi chiamo Roberta Bosetti sono un’attrice e non recito da 72 ore. Mi guardo in giro e le tentazioni sono molte. La tentazione di mettere su una recita, un personaggio, qualcosa del genere. In giro c’è solo gente che recita. Mi guardo intorno. Ma il mondo è pieno di teatro. La gente è il più grande spettacolo del mondo. Ed è gratis»: Roberta Bosetti, compagna d’arte e vita di Renato Cuocolo (con il quale ha fondato la Compagnia IRAA Theatre), introduce Roberta va sulla luna. How to explain theatre to a living dog, parte della retrospettiva Il nostro teatro quotidiano che, nel mese di ottobre, il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna dedicherà loro.

«Il progetto dispiega un’epica del quotidiano in cui realtà e finzione si sovrappongono, prediligendo ambienti non teatrali –case private, hotel, gallerie d’arte, automobili– per pochi spettatori alla volta» spiega la curatrice del progetto Silvia Mei «I quattro spettacoli qui riproposti descrivono il percorso condotto fino ad oggi dalla coppia con IRAA Theatre, la loro Compagnia, lungamente basata a Melbourne (Australia) e dal 2000 riconosciuta come la principale Compagnia australiana d’innovazione, presente coi suoi spettacoli in 26 paesi di 4 continenti. Il nostro itinerario parte proprio da un cult della loro teatrografia quale Roberta va in hotel (Private Eye, 2005), lavoro che attesta il passaggio dalla casa privata della coppia alle stanze d’hotel in cui Cuocolo e Bosetti transitano, passando dal recente Roberta fa una passeggiata (The Walk, 2014), in cui lo spazio privato e intimo si frange muto nel viavai del centro urbano. Col rientro della coppia in Italia e il trasferimento nella casa natale di Bosetti a Vercelli, si apre un nuovo ciclo creativo. La memoria e gli oggetti che riemergono dalla casa d’infanzia ritrovata innescano scintille e peripezie che portano, tra gli altri, a Roberta va al cinema (MM&M, 2015) fino all’ultimo, di prossimo debutto, Roberta va sulla luna, entrambi pensati come installazioni per spazi teatrali o gallerie d’arte».

La retrospettiva bolognese proporrà inoltre un laboratorio teorico-pratico riservato agli studenti dell’Università di Bologna e una giornata con critici e operatori realizzata in occasione della presentazione del libro Interior Sites Project a cura di Laura Bevione (Edizioni Titivillus, 2017).

Anche Piazza Maggiore e le vie circostanti saranno teatro (termine che, vale ricordarlo, etimologicamente è “luogo dello sguardo e della visione”) di uno degli spettacoli del progetto, Roberta fa una passeggiata, esperienza itinerante nella quale un gruppo di spettatori seguirà a piedi la protagonista per scoprire il mistero dell’amico scomparso. Un percorso radio-guidato tra sogni evocati e sguardi: «Non sai amare le persone che ami fino a quando non scompaiono all’improvviso. / Allora ti rendi conto di esserti tenuta un po’ discosta dalla loro sofferenza, di esserti risparmiata, di aver solo di rado abbassato la guardia del cuore, di aver tessuto le tue trame di dare e ricevere. / Quando è uscito, quel giorno, il mio amico mi ha detto vado a fare una passeggiata. Non credo di aver risposto niente, forse un cenno con la testa. / Quale è l’ultima cosa che gli avrei dovuto dire? / – ciao e buona fortuna? / E ora, posso dirgli ancora qualcosa?».

 

MICHELE PASCARELLA

 

 

9-22 ottobre 2017 – Il nostro teatro quotidiano. Per Cuocolo/Bosetti IRAA Theatre – Bologna, luoghi vari – info: dar.unibo.it, emiliaromagnateatro.com

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