Torna per la quarta edizione la rassegna “Grani e melograni”, in programma sabato 11 e domenica 12 novembre presso la Torre di Oriolo di Faenza. Convegni, laboratori degustazioni, mostra-mercato, musica dal vivo e tante altre attività intratterranno i partecipanti in un’iniziativa dedicata alle antiche colture locali, delineando un percorso per riscoprire i grani antichi e le varietà del melograno.

La giornata di sabato 11 sarà dedicata alle antiche varietà di grano della Romagna, tra cui rientrano il farro, i pani e le paste della tradizione. Si inizia alle ore 10 con il laboratorio “La pasta fresca” a cura delle Mariette di Forlimpopoli: presso la tensostruttura del parco della Torre i partecipanti potranno imparare a fare la sfoglia e la pasta fresca all’uovo impastata  mano, con cottura e assaggio del risultato finale. Sempre alle ore 10 chi vorrà potrà seguire Luciana Mazzotti lungo il sentiero dell’amore di Oriolo, per scoprire e raccogliere le erbe spontanee della zona. A partire dalle 13.30 sarà attivo il Trenino di Oriolo, che porterà i viaggiatori lungo un percorso panoramico sulle colline attorno alla torre. Nel pomeriggio, alle ore 15.30, appuntamento con un altro laboratorio a cura delle Mariette dedicato questa volta agli impasti realizzati con le farine locali e alla cottura della piadina, che terminerà con una degustazione. In serata, a partire dalle 18.30, spazio alla musica dal vivo dei Mystic Doll.

La festa continua domenica 12 novembre con la Colazione della Torre alle ore 9, grazie alla quale si potranno gustare i migliori sapori del territorio. La giornata, dedicata interamente al melograno, inizia ufficialmente alle 9.30 con il convegno “Oriolo, un territorio e la sua storia” insieme all’Assessore alle Politiche agricole e all’ambiente del Comune di Faenza Antonio Bandini, al giornalista e scrittore Giuseppe Sangiorgi, all’enologa Marisa Fontana e Sergio Guidi dell’Unità Biodiversità di Arpae Emilia Romagna. Nel corso di questo incontro, partendo dalla presentazione del libro “Oriolo. Storia ed identità di un territorio e delle sue coltivazioni”, si parlerà a proposito dell’evoluzione socio-economica e del futuro legato al cambiamento climatico del distretto aureolano. Alle ore 12.15 sarà servito l’ aperitivo a base di melograni del territorio. Nel pomeriggio, alle ore 14.30 il melograno sarà protagonista anche di un ulteriore incontro, la premiazione delle opere di ceramisti faentini e prodotti locali del concorso nazionale“Io ce l’ho più grossa”. Alla stessa ora inizierà anche la musica dal vivo con i Morokers e i brani anni ’70 rivisitati in chiave rock&blues. Alle ore 15 i partecipanti sono invitati ad assistere allo show cooking “Il Melograno in cucina: vecchie e nuove abitudini” a cura di Ambra Mambelli, mentre alle ore 16 si conclude la festa presso la Sala del Castellano con un focus su storia e tradizione della Romagna Faentina con il professor Mario Gurioli e Roberto Amadio, che presenterà il suo libroCodice Antigravità”.

Non mancheranno ovviamente le attività per i più piccini che, dalle 9 alle 17 di sabato e di domenica, potranno cavalcare un pony insieme alla Scuderia I Pioppi di Russi.  Inoltre, per chi desidera, durante entrambe le giornate saranno organizzate visite guidate gratuite alla Torre di Oriolo.

Per entrambe per giornate, fino all’ora di pranzo, è previsto un punto ristoro con specialità del territorio a base di grani antichi e melograni, inoltre, nel parco della torre, sarà allestita una grande mostra-mercato con melograni, frutta di stagione, succhi, vino, grani, farine, miele, olio, marmellate, formaggi, funghi, tartufi, salumi, castagne di Marradi, piante, dolci e prodotti artistici e dell’artigianato locale, una mostra vendita della ceramica faentina (Ente Ceramica Faenza) e un laboratorio di intreccio del selvatico a cura dell’Ecomuseo delle Erbe Palustri.

Sabato 11 e domenica 12 novembre, Grani e Melograni, Torre di Oriolo dei Fichi – info: torredioriolo.it

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