Mercoledì 22 novembre arriva al Locomotiv Club di Bologna Telefon Tel Avivi, la serata sarà aperta dai bolognesi Ofeliadorme, alle 21.45.

Grazie a un’amicizia nata ai tempi del liceo, quella tra Joshua Eustis e Charles Cooper, che nasce una delle avventure più preziose nel campo delle sonorità elettroniche degli ultimi quindici anni e passa.

Telefon Tel Aviv inizia infatti così: spontaneamente, per amore della musica (i due fin da ragazzi hanno suonato in varie band locali, nella loro New Orleans). Il passo successivo diventa mandare del materiale alla Hefty, label di Chicago punto di riferimento assoluto in America, in quegli anni, per l’elettronica più intelligente e sofisticata. Un invio che sfocia in un immediato contratto e nella release dell’album “Fahrenheit Fair Enough”, anno 2001. Un disco che cattura subito attenzioni a livello mondiale. Inevitabile: nel mondo sonoro di Eustis e Cooper, la galassia IDM (echi di Autechre, Aphex Twin…) si incrocia con insospettabile eleganza con rimandi a hip hop, soul, house.

Il lavoro successivo, “A Map Of What Is Effortless” (2004), affina ancora di più la ricetta, insistendo maggiormente sul lato melodico ed emozionale e aggiungendo in alcuni brani anche cantati veri e propri, in una perfetta traduzione di come potrebbe essere un r’n’b dell’ultra-futuro. La collezione di remix che esce tre anni più tardi, 2007, testimonia la considerazione raggiunta dai Telefon Tel Aviv nella scena musicale – in campo nomi come Apparat e Nine Inch Nails, tra gli altri. Il 2009 segna l’approdo alla BPtich, la label diretta da Ellen Alien: “Immolate Yourself” è un disco molto più scuro dei suoi predecessori ma al tempo stesso, in modo imprevedibile, anche più pop sotto molti punti di vista. Proprio durante le settimane di uscita in Europa e negli Stati Uniti di questo terzo album, l’attesa sulle mosse successive dell’avventura Telefon Tel Aviv viene spezzata da una notizia drammatica: la scomparsa improvvisa di Cooper. Eustis decide, ovviamente, di mettere in pausa tutto. Riprendendo piano piano a fare musica si dà un altro nome per le proprie release, Sons Of Magdalene, e fa uscire un album (“Move To Pain After Years Of Self-Doubt”, 2014). Ma nel 2016 arriva la voglia, la serenità, la consapevolezza, l’orgoglio di rimettere in campo la sigla originaria: la prima grande avventura è un tour negli Stati Uniti come spalla dei Moderat – nel contempo la Ghostly, l’etichetta di Matthew Dear, Tycho, Gold Panda, Com Truise, sotto molti punti di vista una perfetta “erede” dello spirito della Hefty, ristampa il debutto “Fahrenheit Fair Enough”.
Telefon Tel Aviv torna a vivere, con tanto di nuovo materiale in arrivo. Una notizia splendida per tutti. In primis per chi ama la bellezza, la grazia e l’anima nella musica elettronica.

Ofeliadorme, con due LP all’attivo e una serie di EP e 7″, si affermano come una delle proposte più raffinate del panorama indipendente italiano. Un sound straniante e intenso, a cavallo tra svariati generi (dream-wave, shoegaze, alt-rock, elettronica, dai Portishead a PJ Harvey passando per Ian Curtis, Low e HTRK) e liriche ricercate messe in risalto dalla voce sensuale di Francesca Bono. La band confeziona canzoni ipnotiche, tra destrutturazione e gusto per la melodia. Nel 2013 gli Ofeliadorme sono stati invitati al prestigioso Liverpool Sound City e sono stati protagonisti di uno speciale di ARTE (la televisione culturale franco-tedesca) come rappresentante della scena musicale bolognese. Apprezzati da Rob Ellis e da Howie B, che nel 2012 ha remixato il loro brano “Paranoid Park”, sul palco colpiscono per l’impeccabilità dei suoni e le atmosfere rarefatte e conturbanti. A Novembre 2014 è uscito l’ EP “The Tale”, per l’etichetta bolognese Locomotiv Records, dal sapore fortemente elettronico, ispirato al mito di Amore e Psiche. Nel 2015 volano per un tour in Cina e poco dopo regalano al pubblico un EP di Remix a cura di colleghi/amici quali: Alessandro Gulino, Ezra, Paolo Iocca, Massimo Carozzi, Stromboli, White Raven e Lips Against the Glass (scaricabile dal loro bandcamp) e un inedito, un B-side intitolato ‘Jupiter’ accompagnato da un video a cura dell’artista Carlotta Piccinini.

22 novembre, Locomotiv Club Bologna, Via Sebastiano Serlio, 25/2, 21.45, info: www.locomotivclub.it 

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