Dewey Dell, Deriva Traversa - ©J.Nguyen

 

Più vicina a un Osservatorio che a un Festival, l’esperienza ideata da Chiara Guidi attraversa diverse aree dell’arte scenica e della conoscenza.

Snodandosi intorno a un sottile filo compositivo «che in forma di domanda diventa oggetto di dialogo», Màntica 2017 si ispira al canto polivocalico lituano sutartinės (dichiarato dall’Unesco “Patrimonio Immateriale dell’Umanità”), termine che significa concordanza: «Sento che c’è una problematicità nella parola “concordanza”, che rimanda più alla forzata unione di elementi ostili che alla pacificazione» afferma la fondatrice della Socìetas Raffaello Sanzio.

Tra gli appuntamenti teatrali spicca il ritorno in scena di Claudia Castellucci e Chiara Guidi in un’oratoria che riprende l’antica performance Uovo di bocca ma si completa con nuovi testi della stessa Castellucci. S’intitola Il regno profondo. Perché sei qui?, «dialogo tra due “luogotenenti” arroccate su un podio che entrano all’improvviso nel turbine del dubbio radicale con esiti di comicità stridente».

 

Il regno profondo. Perché sei qui? – ©Societas

 

Danza: andrà in scena Deriva traversa, nuova performance di Dewey Dell creata insieme al duo musicale neozelandese A Dead Forest Index.

In programma, inoltre, il nuovo ballo della Scuola di movimento ritmico Mòra diretta da Claudia Castellucci, dal titolo Fisica dell’aspra comunione e ispirato a Catalogue d’oiseau di Olivier Messiaen, e un incontro con Romeo Castellucci che proporrà un focus sulla sua regia dell’opera lirica con la proiezione del film su Orphée et Eurydice di Gluck (90’), allestimento andato in scena nel 2014 a Le Monnaie di Bruxelles nel quale il mito di Orfeo diventa occasione per condurre una riflessione sullo stato abissale del coma.

Sarà presentato il film della giovane artista estone Ingel Vaikla Roosenberg (30’), girato in un convento «tra i silenzi e i vuoti delle architetture e l’eloquenza della vita religiosa». A presentare l’opera, insieme all’autrice, il curatore e critico d’arte Simone Menegoi.

Tra le altre presenze in programma: i musicisti anglo-neozelandesi Bashan e Adam Sherry, minimalismi tra chitarra e voce; la giapponese Tomoko Sauvage con il solo Waterbowls, sonorità dell’acqua; i giovanissimi cesenati StriAgo.

E poi dialoghi con il filologo Corrado Bologna, con il geografo Franco Farinelli e con la docente di filosofia teoretica Elettra Stimilli.

In conclusione Kadu buva, concerto del coro lituano di canto sutartinės Kadujo, di Kaunas.

 

Kadujo

 

Un laboratorio tripartito, dal titolo Lèggere, attraverserà l’intero programma, articolandosi in momenti di lavoro vocale legato ai testi di Edipo re di Sofocle con Chiara Guidi, di canto polifonico con il coro lituano Kadujo e in esperimenti di acustica dello spazio con l’architetto del suono Carlo Carbone, il cui percorso toccherà diversi luoghi della città di Cesena, dalla Chiesa di Sant’Agostino alla Cripta di Santa Cristina, dal Teatro Bonci allo stesso Teatro Comandini, in cui si svolge anche l’intero programma di Màntica.

A fare da anteprima, il 18 e 19 novembre, le due giornate di Essere primitivo. Idee e spettacoli di una compagnia di ragazzi, programma di piccoli lavori proposti da adolescenti e giovanissimi che sono stati avviati al teatro attraverso le esperienze sceniche condotte in questi anni da Chiara Guidi con gli studenti delle Scuole Superiori di Cesena e dell’Università di Bologna.

MICHELE PASCARELLA

 

22-26 novembre 2017 – Osservatorio Màntica – Cesena, Teatro Comandini – info: societas.es  

 

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