A due anni dalla scomparsa la prima grande antologica diffusa in più sedi e città che comprende anche la pubblicazione di un diario illustrato

«Amava sorprendere i suoi amici così, presentandosi alla loro porta con sottobraccio in dono un quadro», ci racconta Massimo Casamenti ricordando l’estro e l’arte di Piero Dosi. «Un dono che andava oltre la sua valenza di oggetto, scelto come dichiarazione di affetto e vicinanza forse tra le più pure che si possano ricevere».

A due anni dalla scomparsa dell’amico pittore, Casamenti si fa promotore, in collaborazione con Danilo Montanari, di un grande evento per ricordare la sua arte in tutte le sue declinazioni. «Piero Dosi. La Pittura dentro è la prima grande antologica dedicatagli dopo la sua scomparsa. Un progetto che è stato accolto con entusiasmo anche delle amministrazioni pubbliche del ravennate che hanno scelto di raccontare la sua arte in un progetto articolato su più sedi e comuni, coinvolgendo appieno il territorio dove egli è vissuto e ha operato tutta la vita».

E così la città di Lugo sarà l’alfa e l’omega di questo racconto, ospitando presso le Ex Pescherie della Rocca i lavori che hanno caratterizzato gli inizi della sua carriera – realizzati a cavallo tra gli anni Settanta e i primi anni Ottanta – e quelli della piena maturità, fino agli ultimissimi lavori realizzati poco prima della sua morte. Gli anni di mezzo sono invece in mostra a Fusignano, dove il Museo Civico San Rocco ospita la retrospettiva dal titolo Giardini, paesaggi e figure. 1981-2000.

Al Museo Civico Luigi Varoli di Cotignola sono raccontati i suoi esperimenti e le sue ricerche, materiale fino ad oggi in gran parte inedito, nella mostra Carte, pagine e diari che ha ricevuto la collaborazione curatoriale di Massimiliano Fabbri. «La pittura di Piero attraversa varie fasi. Nella configurazione segnica della sua tecnica, nel suo mutare, trova un riflesso la sua stessa personalità. Per raccontare gli anni giovanili abbiamo scelto una selezione di opere su carta e su tela che potremmo definire quasi ‘iperrealistiche’: ritratti di amici e autoritratti in cui la resa fotografica dei volti si coniuga con una composizione a collage che, in alcuni casi, sfocia nella vera e propria addizione di materia. Lo stile maturo, invece, si contraddistingue per una ricerca di astrattismo o di espressione molto violenta. L’opera diventa puro colore, puro gesto, pura pennellata. Ma mentre la sua pittura è cambiata molte volte nel tempo, il suo intento e il suo contenuto sono sempre rimasti fermi. In ogni opera c’è Piero che parla di sé, che si ritrae, visibilmente o meno, ma restando sempre presente. Il curatore della mostra, Claudio Musso, nel suo testo, definisce felicemente questo aspetto della sua pittura come una pratica psicanalitica, un gesto in continua oscillazione tra presenza e autoreferenzialità».

Oltre agli eventi espositivi, questo progetto dedicato a Piero Dosi nasce anche come occasione per pubblicare, grazie a Danilo Montanari Editore, la copia anastatica di uno dei due Diari realizzati in vita da Dosi, il più recente e rimasto inedito, di proprietà proprio di Massimo Casamenti che precisa come: «si tratta in realtà di un quaderno, un dono che gli ho fatto e che egli mi ha restituito dopo qualche mese completamente ridipinto. Ogni pagina ha in sé un’autonomia pittorica sorprendente. 280 facciate che diventano altrettanti piccoli quadri. Sono istantanee di vita, nel quale forse si incontra il Piero più vero e autentico». E a noi, allora, non resta allora che raccogliere questo invito a immergerci nella vita e nell’arte di Dosi, approfittando di questa mostra diffusa che è visitabile dal 3 dicembre fino al prossimo 14 gennaio.

3 dicembre 2017 – 14 gennaio 2018, Piero Dosi. La pittura dentro
Lugo, Ex Pescherie della Rocca
Fusignano, Museo Civico San Rocco
Cotignola, Museo Civico Luigi Varoli / Palazzo Sforza, Casa Varoli
Info: 320 4364316

 

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