Rita Ponce de León, Caminata 1, entrar al mar tocar la luz soy una rosa pero una rosa no es una rosa, 2017, terracotta, disegni e tessuto, cm.402x83,5x7,5, particolare

Un’intima unione, oltre le parole. La mostra Stelo alla P420 di Bologna racconta di un rapporto, quella tra Rodrigo Hernández (Città del Messico, 1983) e Rita Ponce de León (Lima, 1982), che si consolida nel tempo e nella distanza. Si tratta, infatti, di un progetto che nasce dalla precisa volontà di dialogo dei due artisti, conosciutisi ai tempi dell’Accademia di Belle Arti, a Città del Messico. Nello schema della doppia personale, i due linguaggi si guardano e si completano, pur nella rispettiva autonomia. Per entrambi, la scelta di confrontarsi con un punto di riferimento esterno che potesse essere faro illuminante in questa nuova produzione, realizzata proprio per l’occasione in un breve periodo di residenza a Bologna. 

Rita Ponce de León si confronta con Kazuo Ohno, celebre danzatore giapponese, guru della danza butoh, conosciuto attraverso il lavoro del figlio di Kazuo, Yoshito Ohno. Lunghe promenade che percorrono quasi per intero le due sale della galleria bolognese, ci mostrano una ricerca che si muove coerente mescolando i linguaggi, tra installazione, scultura e opera grafica. L’arte di Rita è un’azione che si svolge nello spazio, esattamente come la danza a cui si spira, fisica ed eterea nello stesso momento. 

Rita Ponce de León, Caminata 3, pensamientos de Yokohama. Por un lado, sentimientos. Por otro lado, ideas, 2017, terracotta, disegni e tessuto, cm.230×43,5×7,5, particolare

Rodrigo Hernández, invece, ha scelto come riferimento la sua mentore, l’artista svizzera Silvia Bächli, che lo ha ispirato durante gli anni di studio a Karlsruhe, e con la quale ha mantenuto un rapporto di amicizia e un continuo scambio e confronto, intensificato a seguito del suo soggiorno a Basilea, dove la Bächli risiede. Rodrigo si confronta per la prima volta con la terracotta, una teoria di formelle, in cui si sciorina il rapporto con la Bächli attraverso simboli e raffigurazioni legati alla loro storia, tra arte e vita. 

Rodrigo Hernández, Heidelberg, from Silvia series, 2017, terracotta, cm.20×28

Stelo è germinazione, sviluppo, esile fusto ma solido punto di partenza di una crescita da cui nascono diramazioni, percorsi, incontri” si legge nel testo che accompagna la mostra, un progetto che ci sorprende e ci accompagna in un dialogo privato e in un processo che di crescita che racconta Rita e Rodrigo oltre la loro arte, dentro la loro anima. 

Fino al 20 gennaio 2018

Info e orari: p420.it

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