L’antica arte della tessitura incontra l’occhio dell’artista: Franco Guerzoni presenta alla Galleria Antonio Verolino di Modena “Motivi vaganti – Nuove trame”, un progetto a cura di Davide Ferri che vede il fotografo modenese confrontarsi con questo singolare mezzo espressivo, continuando un percorso che la galleria Verolino ha avviato nel 2015 con un contributo di David Tremlett e proseguito con Enzo Cucchi e Luigi Ontani l’anno successivo.

In collaborazione con un gruppo di artigiani di Lahore, in Pakinstan, Guerzoni ha tradotto in intrecci di tessuto una sua immagine, fulcro e centro energetico di tutta la mostra. In essa si ritrovano gli elementi caratteristici della ricerca estetica, la costruzione della forma per addizione, attraverso la sovrapposizione di strati di toni e colori (quello che l’artista chiama il “racconto del tempo”) e un’altra di sottrazione, di scavo e rimozione, che si traduce nella pratica tessile, nella tecnica pot-dyeing, una tessitura che permette molte sfumature di colore.

 

Oltre al tappeto,  Motivi vaganti – Nuove trame raccoglie anche alcuni disegni dell’artista realizzati in corso d’opera, scelti come immagini potenziali di un oggetto (il tappeto) ancora sconosciuto dall’artista. In mostra anche una seconda opera prodotta dalla Galleria Antonio Verolino, un arazzo in lana, tessuto a telaio in Sardegna, recante le tracce di segni inquieti — fluttuanti sul bianco del tessuto e ricamati a mano — una riemersione, su un nuovo supporto, di forme e motivi che costituiscono da sempre la sua “archeologia personale”, reale e immaginaria.

Dal 20 gennaio  al 25 febbraio 2018

Galleria Antonio Verolino, via Farini 70, Modena

Info e orari: galleriaantonioverolino.com

(l.r.)

 

 

 

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