Iniziato il count-down per la 42esima edizione della Fiera d’Arte più longeva di Italia. Parliamo  di Arte Fiera, quest’anno al via a Bologna dal 2 al 5 febbraio, con preview il primo febbraio.

Confermata la direzione di Angela Vettese, quest’anno le gallerie che animeranno il padiglioni 25 e 26 di Bologna Fiere sono 151, a cui si aggiungono 30 espositori legati a editoria, grafica e creatività, per un totale di 181 presenze.

La scelta è stata quella di una riduzione del numero degli espositori per poter lavorare meglio sulla qualità delle proposte, in un programma che si articola tra la classica Main Section che accoglie 106 gallerie, con un’interessante focus dal titolo Modernity dedicato a 8 progetti speciali, preziosi approfondimenti dedicati ad artisti come Maria Lai (Nuova Galleria Morone, Milano), Gianni Piacentino (Galleria De’ Foscherari, Bologna), Joan Jonas (Alessandra Bonomo, Roma), Giosetta Fioroni (Maurizio Corraini, Mantova); i Solo Show proposti da 28 gallerie; e le sezioni Photo (12 gallerie selezionate da Andrea Pertoldeo) e Nuove Vista (curata da Simone Frangi).

Ma non solo mercato. Sempre più la Fiera diventa un punto di incontro e dibattito sulle nuove tendenze e il sistema dell’arte, come dimostra ” Tra mostra e fiera: entre chien et loup“, convegno internazionale sul tema della crescente ibridazione tra mostre e fiere e tra aspetti culturali e mercantili in programma tra Il 2 e il 3 febbraio a cura di Angela Vettese con Clarissa Ricci.

Ma non solo Fiera. La sezione POLIS, è il segno tangibile di un evento che guarda e si allarga nella città, e quest’anno si arricchisce includendo: POLIS / ARTWORKS, che dispone in città opere proposte da gallerie partecipanti alla fiera; POLIS / CINEMA con la rassegna “La comunità che viene”, a cura di Mark Nash, che si tiene sia in fiera che al MAMbo e che riflette sul rapporto tra cinema e post comunismo; POLIS / SPECIAL PROJECTS: PERFORMING THE GALLERY, a cura di Chiara Vecchiarelli, che ribadisce l’attenzione all’opera impermanente e al suo rapporto con la galleria come medium; e i progetti artistici collaborativi di giovani che hanno deciso di lavorare in una rinascente Bologna underground, raccolti in POLIS/BBQ a cura di Mia D. Suppiej. 

Per tutte le info: artefiera.it

 

(l.r.)

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