Il Teatro Anatomico dell’Archiginnasio di Bologna ospita fino al prossimo 18 febbraio un interessante intervento di Roberto Pugliese, artista napoletano che da anni indaga il rapporto tra suono, tecnologia e natura. Al centro della sua riflessione con Equilibrium Variant  sono i processi di ibridazione tra uomo e macchina, animato e inanimato, naturale e artificiale. Cosa resta di umano in questo mondo contemporaneo così influenzato dalla presenza delle macchine? La scultura sonora di Pugliese, posta simbolicamente sul tavolo sul quale si compivano le dissezioni dei cadaveri a scopi didattici, racconta di una esplorazione, quella della macchina, di uno spazio esterno che è anche un luogo storico, in cui l’uomo è stato al centro e l’unico protagonista per secoli. Ed è proprio questa interazione tra passato e presente, uomo e macchina, alla base dell’atto esplorativo che è simile alla modalità del nostro approccio umano all’ambiente circostante. Una continua ricerca di conferme e di nuove scoperte, di sintesi tra l’umano e il postumano, legata a un pessimismo di fondo nell’impossibilità della macchina di portare a termine il compito per cui è stata progettata e sostituire appieno la figura umana.

Fino al 18 febbraio

Teatro Anatomico dell’Archiginnasio
Piazza Galvani 1, Bologna

Info e Orari: bibliotechebologna.it

(l.r.)

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