Leggo il comunicato stampa di Pete Bennet e capisco perché la musica dal vivo nonostante le complicazioni di vario tipo rimarrà sempre una piccola magia, una alchimia tra linguaggi, ritmo, storie, luoghi. Lo penso anche soprattutto per i piccoli concerti che per loro natura hanno tutte quelle attenzioni e sapori antichi. Agitato che organizza la prima data del tour è una neonata Associazione che cerca di fare questo spostando l’attenzione e il punto di vista ( d’ascolto?) sul come rendere il terreno fertile per far crescere questi generosi frutti.  Un insieme di saperi , lavoro e relazioni. Il tour completo è organizzato dagli amici L’amor mio non muore , altro avamposto di sognatori concreti. 

Bene. Martedì è martedì e ci siamo capiti. Fossolo (vicino a Faenza) è paragonabile al nowwhere americano e il circolo Arci è il luogo. Gli argomenti saranno i soliti insieme alle suggestioni di Steimbeck di Plan della Tortilla e quello spirito dei piaceri semplici. Soldi e vino, insomma!

Una piccola bio di PETE Bennet e il suo progetto- tour ( O’DUBLO ) fa sempre bene .

Originario di Blackpool, all’inizio degli anni ’90 Pete si trasferisce a Londra per motivi di studio, e lì nascono i Monkey Island, una delle punk band più apprezzate della scena che all’epoca era stata completamente fagocitata dall’avvento del grunge. In un periodo in cui le major labels dominavano le classifiche alternative, i Monkey Island batterono a tappeto tutto il Regno Unito e gran parte d’Europa suonando in qualsiasi posto desse loro la possibilità di farlo, organizzando i loro tour in modo indipendente, stampando e vendendo i loro dischi senza l’ausilio di case discografiche. Si creò dietro le loro infuocate esibizioni live, un vero e proprio culto che spinse la più famosa webzine di Londra (e una delle più famose al mondo), The Quietus, a scrivere di loro: “one of the greatest live groups ever”.

Sempre più innamorato del blues di artisti come Hound Dog Taylor e Lightning Hopkins, Pete forma The Dublo, un combo multiforme in cui gravitano tutta una serie di artisti (non solo musicisti, ma anche dediti alle arti visive) di stanza ad Hackney, il quartiere più “arty” di Londra dalla metà degli anni ’00. Il Garage blues a tinte jazzate di Pete Bennet fa strage in città, soprattutto nei locali di East London, dove la scena dei pub la fa ancora da padrona e le contaminazioni sono all’ordine del giorno.

Per rendere la serata un po’ speciale Martedi 6 Febbraio sarà la prima del tour in Italia e con lui ci saranno nel motore tra i miglior uomini di ritmo di Plan della Tortilla… ops Romagna.

Diego Sapignoli (Sacri Cuori, The Gang, Vinicio Capossela, Dan Stuart, Hugo Race ecc) alla batteria

Roberto Villa (Satellite Inn, Stiv Cantarelli and the Silent Strangers, The Gang, Alejandro Escovedo, Don Antonio, J.D. Hangover, Washboard Chaz, Emma Morton ecc) al basso.

Arci Fossolo . Via Fossolo 135, Località Fossolo, Faenza, 48018 Faenza

 

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