Il senso del viaggio, della morte secondo Mirco Denicolò. Inaugura venerdì 23 marzo alla Galleria della Molinella di Faenza il nuovo progetto dell’artista romagnolo dal titolo Fuori dall’arca, a cura di Annamaria Bernucci. Denicolò, espone un nucleo di tavole in ceramica e un’opera video, con i quali ci racconta della celebre vicenda di Noè, ispirandosi all’uomo e alla sue scelte prima che alla narrazione del mitico patriarca biblico. Attraverso la sua storia, Denicolò riflette sull’uomo contemporaneo, sulla vita e la morte, e sui cambiamenti forzati che ci si trova ad affrontare.“Ho un’età in cui la morte non è più un’idea – spiega Denicolò – ma qualcosa di cui faccio esperienza. Verso la fine della mostra ho immaginato la morte di Noè e l’ho rappresentata. Poi ho visto una terra della morte ed ho scritto un elenco di istruzioni per ingannare la morte: è l’ultima opera, il video». Un lavoro meditato e pausato, che si sviluppa per episodi con un flusso narrativo ispirato al fumetto: Noè cullato dagli animali, il sogno di Noè, le creature marine del Diluvio, Noè agricoltore, la dissoluzione del corpo di Noè e una passeggiata nei territori della morte. Sono immagini stilizzate e archetipiche che trasformano il racconto biblico in una fiaba poetica e sognata. L’artista è attratto dalla fragilità di Noè, dal fallimento del suo viaggio che non riesce comunque a ripristinare la pace. “È un patriarca che obbedisce e non si ribella, – spiega Denicolò – porta alla fine il compito assegnatogli, e solo alla fine, si lamenta per la morte provocata dal diluvio e disobbedisce all’invito di ‘moltiplicarsi. Sono attratto dalla fragilità, per dirla con un maestro rabbino, dalla claudicanza, ho la sensazione che mi descriva’”.

Dal 24 marzo all’8 aprile

Faenza, Galleria della Molinella, Voltone della Molinella 

Apertura: martedì, mercoledì, venerdì: 16 – 19; giovedì, sabato, domenica 10 – 12.30; 16 – 19

Info:www.mircodenicolo.it

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