Zhang Dali, AK-47 (H8), 2008, acrylic on canvas, 300X255 cm

L’omaggio di Bologna ad uno dei più noti artisti cinesi contemporanei: con queste premesse Genus Bononiae presenta  Meta-Morphosis, la prima mostra antologica dedicata in Italia a Zhang Dali, tra i più noti artisti cinesi contemporanei, visibile a Palazzo Fava fino al prossimo 24 giugno.  “Tutte le mie opere hanno una stretta relazione con la realtà che mi circonda”, asserisce Dali, con una frase che è una chiara dichiarazione di intenti. Un legame antico quello tra Dali e Bologna, che arrivò in città per la prima volta nel 1989 dopo i drammatici fatti di Piazza Tienanmen, rimanendovi fino al 1995.

Zhang Dali, Dialogue and demolition

Pittore, scultore, performer, fotografo, padre della graffiti art in Cina, la definizione che meglio inquadra Zhang Dali è quella di street artist per l’irriducibile volontà della sua arte di cercare un dialogo con tutti gli elementi – umani ed architettonici, corporei ed incorporei – che permeano lo spazio urbano. I suoi lavori, esposti nelle più importanti gallerie e musei di tutto il mondo – dal MoMa di New York alla Saatchi Gallery di Londra allo Smart Museum di Chicago – sono frutto di uno sguardo profondamente umano e partecipe sulla Cina contemporanea e le sue contraddizioni, sui rapidissimi cambiamenti che la crescita esplosiva del capitalismo ha portato con sé, dalle condizioni di vita dei lavoratori ridotti alla serialità all’urbanizzazione selvaggia che cementifica la tradizione. Il titolo della mostra – Meta-Morphosis – è un esplicito riferimento all’essenza stessa dell’arte di Zhang Dali, un segno di riconoscimento che lo distingue da tutti gli altri artisti cinesi suoi contemporanei: arte che tenta di rappresentare i mutamenti della Cina a partire dallo status dei lavoratori che hanno pagato il prezzo più alto della transizione al capitalismo.

Zhang Dali, Pigeons Cyanotype on Cotton, 134.5X67 cm 2014

Organizzata da Fondazione Carisbo e Genus Bononiae. Musei nella Città, la mostra è curata da Marina Timoteo e racconta la trasformazione storica, sociale ed economica della Cina degli ultimi trent’anni.

“L’arte di Zhang Dali, pur confrontandosi con un orizzonte spazialmente e temporalmente circoscritto, diventa inevitabilmente una riflessione sulla condizione umana tout court: una dimensione in cui corporeità e spiritualità sono profondamente intrecciate e che, indipendentemente dalle differenze religiose, politiche, sociali rivelano l’appartenenza di ciascuno di noi ad un’unica comunità umana”, dichiara il Presidente di Genus Bononiae. Musei nella Città, Fabio Roversi Monaco.

Dal 23 marzo al 24 giugno

Meta – Morphosis di Zhang Dali
Bologna, Palazzo Fava (via Manzoni, 2), dal 23 marzo al 24 giugno
2018 Orari: da martedì a domenica ore 10-20
Informazioni: genusbononiae.it

 

(l.r.)

 

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