La grande maestria dell’autrice risiede senza dubbio nella costruzione dei suoi personaggi, prima ancora della trama. Tutta la storia è raccontata al lettore attraverso gli occhi della protagonista, Petronella detta Nella, una giovane donna costretta a lasciare la sua umile cittadina per sposare un uomo di grande rilievo ad Amsterdam. Johannes Brandt e sua sorella Marin si dimostreranno fin da subito una coppia misteriosa che sicuramente racchiude tra le pareti dell’enorme casa un segreto che non intendono condividere con la nuova arrivata. Come dono di nozze Nella riceve un prezioso stipetto e, rivolgendosi a un miniaturista per arredarlo, scoprirà un’altra figura indecifrabile che si aggira per le vie di Amsterdam e spia le vite dei suoi abitanti. Il lettore viene completamente assorbito da questo turbinio di personaggi, segreti e colpi di scena, senza riuscire a staccare gli occhi dalla pagina. Ad accompagnarlo costantemente nella lettura, come unica sua certezza, è lo sguardo di Nella che cerca di indagare oltre la superficie. Tutto il resto è un mistero, un nodo che la protagonista e il lettore cercano di sbrogliare senza in realtà mai riuscirci del tutto. Così come nella vita, anche nel finale, si resta con la sensazione che sia impossibile capire tutto fino in fondo.

La Miniaturista, Jessie Burton, ed. Bompiani

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