Luca Campigotto, Bejing 2016

Arriva la Rivoluzione! Questo è il tema scelto per l’edizione numero tredici di Fotografia Europea, tra i più importanti e autorevoli festival in materia presente in Italia e che quest’anno inaugura un po’ in anticipo rispetto al passato, aprendo le sue porte già a partire dal prossimo 20 aprile. E la domanda che si è posto Walter Guadagnini, direttore artistico della kermesse, dalla quale sono scaturite le successive riflessioni è la seguente: «Come rappresentare fotograficamente la rivoluzione oggi, insieme e al di là del tradizionale reportage? E soprattutto, che significato può avere oggi il termine rivoluzione, in un mondo complesso, segnato da squilibri sociali sempre più marcati e dalle grandi migrazioni, fattori che minano la stabilità di intere aree geografiche e culturali? Chi è il rivoluzionario, oggi?».

Come ogni edizione, il percorso si articola in un nucleo importante di mostre tra le sedi espositive più autorevoli e suggestive dalla città di Reggio Emilia. Il punto di inizio è Palazzo Magnani, che ospita la mostra SEX & REVOLUTION! Immaginario, utopia, liberazione (1960-1977), curata da Pier Giorgio Carizzoni. Un viaggio attraverso gli anni della ribellione studentesca e della rivoluzione sessuale documentato attraverso installazioni multimediali, reportage, fotografie d’autore, rotocalchi, oggetti vari per ricostruire un’analisi socioculturale accurata di questi anni ruggenti.

Ci si sposta poi a Palazzo Da Mosto, nel quale si ritrovano ben tre progetti: un omaggio al grande maestro Joel Meyerowitz e al suo legame particolare con il nostro Paese; una collettiva dal titolo Rivoluzioni, Ribellioni, Cambiamenti, Utopie, curata da Piero Cavagna e Laura Gasparini, che rilegge alcuni dei momenti cruciali della storia del Novecento attraverso una serie di volumi fotografici tra i più importanti mai realizzati, appartenenti alla collezione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma; e poi ancora lo sguardo è rivolto alla danza con In/Finito, un progetto realizzato in collaborazione con Fondazione Nazionale della Danza e Compagnia Aterballetto, che presenterà alcuni scatti inediti del grande fotografo di moda Toni Thorimbert.

Ma non solo Europa. Ai Chiostri di San Domenico l’attenzione si sposta sull’Iran con Genesis of a Latent Vision: a Window onto Contemporary Iranian Photography, la mostra curata da Reza Sheikhe e Mehrdad Nadjmabadi che ci racconta dell’evoluzione della fotografia iraniana, attraverso i lavori scelti di nove autori, tra cui tra cui Ahmad Aali, Shadi Ghadirian, Gohar Dashti, messi a confronto con la visione di Walter Niedermayr, fotografo originario di Bolzano, che tra il 2005 e il 2008 realizza un reportage sul Paese mediorientale, indagandone lo straordinario territorio, le contrapposizioni nella sua storia millenaria in cui coesistono tracce dell’antica Persia e dell’industrializzazione, dell’influenza occidentale e della rivoluzione islamica.

E poi ancora non si possono non citare i solo show dedicati a Mishka Henner e Francesco Jodice alla Banca d’Italia, e lo Spazio Gerra, che quest’anno omaggia il Fotoromanzo ripercorrendo la storia di questo genere spesso sottovalutato ma straordinario cantore della società italiana in quegli anni. Insomma, questa edizione di Fotografia Europea si preannuncia come sempre ricca di stimoli e interesse, anche quest’anno confermando le collaborazioni fuori da Reggio Emilia, come quella con la Fondazione MAST a Bologna e lo CSAC a Parma, che ribadiscono a gran voce il ruolo centrale dell’Emilia Romagna su tutta nella scena fotografica nazionale ed europea.

20 aprile- 12 giugno, FOTOGRAFIA EUROPEA: RIVOLUZIONI. RIBELLIONI, CAMBIAMENTI, UTOPIE, Reggio Emilia, Fondazione Palazzo Magnani, corso Garibaldi 31 e sedi varie – Info: fotografiaeuropea.it

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