Continuano le celebrazioni per i 2200 anni della via Emilia. Da Piacenza a Rimini, la strada fatta erigere dal console Marco Emilio Lepido, da ormai due millenni collega uomini e storie, nord e sud del Paese, in un continuo scambio che ha fatto la ricchezza dell’intera regione. Entrata nel mito, la via Emilia ancora oggi ispira uomini e poeti, artisti visivi e fotografi, che ne colgono e raccontano l’essenza, la reinterpretano e attraverso essa ricercano se stessi. E per tutta la Regione sono numerose le mostre e le iniziative volte a valorizzar questo patrimonio comune che tutti i giorni continuiamo a vivere, più o meno coscientemente. A Bologna, al Museo Civico Medievale, la via Emilia è la base per raccontare gli aspetti meno conosciuti dell’Età di Mezzo, in una mostra curata da Sauro Gelichi (Professore Ordinario di Archeologia Medievale, Dipartimento Studi Umanistici, Università Ca’ Foscari Venezia) e Luigi Malnati (Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le Province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara), dal titolo Medioevo svelato. Storie dell’Emilia-Romagna. L’obiettivo dei curatori è quello di offrire una panoramica del territorio regionale attraverso quasi un millennio di storia solitamente meno associato all’idea comune che abbiamo della via Emilia, che dalla Tardantichità (IV-V secolo) arriva fino al Medioevo (inizi del Trecento). L’Emilia-Romagna, infatti, fornisce una prospettiva di ricerca privilegiata per la comprensione di fenomeni complessi che investono non solo gli aspetti politici, sociali ed economici, ma la stessa identità culturale del mondo classico nella delicata fase di passaggio al Medioevo. Sei le sezioni in cui si articola la mostra. La I sezione è incentrata sul tema della Trasformazione delle città, ossia sull’evoluzione dei centri di antica fondazione in rapporto ai cambiamenti socio-economici e all’organizzazione delle nuove sedi del potere (laico ed ecclesiastico). Seguono poi analisi più approfondite sul tessuto rurale, sulle necropoli, sulle chiesei i monasteri e gli empori, tra cui un focus su Comacchio, il più grande emporio del nord Italia nel secolo VIII. Si chiude il percorso con la Rinascita del Mille, con il ritorno al tema dell’evoluzione dei centri urbani, studiati nella nuova fase di età comunale.
Promossa da Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le Province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara in collaborazione con Istituzione Bologna Musei | Musei Civici d’Arte Antica, Medioevo svelato. Storie dell’Emilia-Romagna è una mostra interessante, che ci appassiona e ci permette di riflette sulle nostre città e sui luoghi cha abitiamo ogni giorno, scoprendone le storie e le tradizioni.

Fino al 17 Giugno 2018

Bologna,  Museo Civico Medievale,  via Manzoni, 4

Info: museibologna.it/arteantica

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