Cosimo Terlizzi, Montana Hotel, 2010 (courtesy Traffic Gallery, Bergamo)

 

Video arte, performance, musica e tanto altro ancora. A Forlì, per il terzo anno. Nel nome della molteplicità.

«Nel vor­tice del web si può finire risuc­chiati. Oppure si può cav­al­carne le onde, come sur­fisti»: l’artista Cosimo Terlizzi introduce How to…, performance che sarà presentata a Forlì nell’ambito della terza edizione di Ibrida Festival delle Arti Intermediali «Nella realtà dei tuto­r­ial ho trovato spunti per svilup­pare un progetto in cui esaltare il dif­fondersi di per­sone d’ogni nazion­al­ità che desiderano inseg­nare cose mettendo a dis­po­sizione una loro conoscenza davanti alla webcam».

Questo curioso spettacolo, che rilegge con acuta ironia contenuti e forme espressive del contemporaneo, pare esemplare di un’attitudine che i video artisti Francesca Leoni e Davide Mastrangelo, ideatori e Direttori Artistici del Festival, esprimono con chiarezza: «Vogliamo portare a Forlì la video arte italiana e internazionale, puntando su coloro che lavorano con diversi media e attraverso spettacoli live che ibridano la performance con la musica, il teatro e utilizzano l’audiovisivo come parte integrante del live. A proposito della performance di Terlizzi, ad esempio, ci piace osservare come, mentre Internet assume il ruolo di inconscio tecnologico diffuso, l’artista conservi la prerogativa dell’invenzione di nuovi mondi, scovando alternative visionarie o parodiando l’esistente, insistendo sulla percezione e le relazioni umane come aspetti fondamentali dell’esperienza».

 

Francesca Leoni e Davide Mastrangelo

 

L’edizione 2018 di Ibrida si aprirà con un convegno che rifletterà, grazie al contributo di studiosi e critici italiani e internazionali, sull’evoluzione dell’audiovisivo ibridato. Il Festival entrerà nel vivo con tre serate (11,12,13 maggio) in cui installazioni e proiezioni si intrecceranno a performance live, teatrali e musicali. Tre sezioni di video in loop, differenti per ogni giornata di Festival e curate da Piero Deggiovanni, Vertov Project e Stragloscope, porteranno al pubblico di Forlì i più interessanti esempi di vide arte, video performance e cinema sperimentale.

«Il pubblico del Festival è da sempre molto eterogeneo» concludono i Direttori Artistici «dimostrando una diffusa sensibilità verso linguaggi artistici spesso non definibili a priori. È sufficiente essere curiosi e aperti a ciò che non si conosce».

 

MICHELE PASCARELLA

 

5-13 maggio – Forlì, Palazzo Romagnoli e Fabbrica delle Candele – info: vertovproject.com/ibrida-festival.html

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