foto di Monika Bulaj

 

La sesta edizione di S.I.A – Sottili Innesti Amorevoli, a cura dell’associazione culturale Baba Jaga, si aprirà con un workshop aperto a tutti «tra scrittura creativa e non-fiction del reale». In programma anche un performing reportage di fotografie, racconti, film, musiche e suoni.

Occasioni da non perdere.

La celebre fotografa e giornalista polacca (naturalizzata italiana) Monika Bulaj proporrà, il 5 e 6 giugno, il workshop residenziale aperto a tutti La scrittura creativa e non-fiction del reale: «Il punto di riferimento nel nostro studio sarà l’analisi delle fotografie del vostro portfolio, dei maestri e del mio lavoro. I vostri progetti personali saranno al centro dell’attenzione, per studiarne assieme la drammaturgia, la composizione, il ritmo, le sequenze, i contrappunti, la grafica. Cercheremo di individuare una partitura narrativa. Parleremo della verità e del mistero nella fotografia, che può essere illuminato forse solo attraverso noi stessi».

«Lavoreremo sulla capacità di vedere la realtà senza trasformarla, senza influenzarla e senza mentire» continua Monika Bulaj in merito all’esperienza che aprirà la sesta edizione di S.I.A – Sottili Innesti Amorevoli, rassegna curata dall’associazione culturale Baba Jaga a Ca’ Colmello, sulle colline bolognesi «Di conseguenza parleremo anche dell’etica nel reportage, dell’onestà e delle questioni morali della post-produzione. Ma anche dell’evoluzione del reportage nella storia dell’immagine, dell’indagine giornalistica e documentaristica, delle sue sfumature, trasformazioni e linguaggi. Rifletteremmo su come le scelte tecniche e intellettuali trasformino il linguaggio e il modo di raccontare la storia».

Giovedì 7 giugno alle ore 21.30, inoltre, Monika Bulaj presenterà a Ca’ Colmello Dove gli dei si parlano, performing reportage tra fotografie, racconti, film, musiche e suoni.

 

Monika Bulaj

 

Fotografa, reporter e documentarista, Monika Bulaj (Varsavia, 1966), svolge la sua ricerca sui confini delle fedi, minoranze etniche e religiose, popoli nomadi, migranti, intoccabili, diseredati, in Europa ed Asia, in Africa e nei Caraibi. Ha ricevuto diversi premi per la fotografia e il reportage letterario. Nel 2014 le è stato consegnato il Premio Nazionale Nonviolenza, per la prima volta assegnato a una donna. Ha pubblicato libri di reportage letterario e fotografico con Alinari, Skira, Frassinelli, Electa, Feltrinelli e Bruno Mondadori. Il suo ultimo libro Nur. La luce nascosta dell’Afghanistan è stato scelto da Time come uno dei migliori libri fotografici del 2013. In uscita volumi con Contrasto e National Geographic. Ha prodotto circa sessanta mostre fotografiche tra l’Europa, New York e Il Cairo. Svolge una costante attività didattica.

 

5-7 giugno – Casa Laboratorio Ca’ Colmello, via Gesso 21, Sassoleone (BO) – info: 349 2826958, 340 7823086, babajaga.it, monikabulaj.com

 

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