La sesta edizione della manifestazione curata dal Teatro Nucleo a pochi chilometri da Ferrara ospita l’esposizione Oggi so. Tra denuncia e autobiografia.

«Affrontare ogni giorno un nemico implacabile nel luogo dove dovresti sentirti più protetta. La tua casa. Per mano di chi dice di amarti. Il tuo uomo. Oggi lo so. La paura può impedire di agire.  La tua… che vivi quell’incubo e quella di chi ti sta intorno. Oggi lo so. È facile tapparsi occhi e orecchie quando qualcuno urla e chiede pietà. È facile credere a chi ti dice “perdona”. Fingi di credere alla possibilità di un cambiamento. Oggi so che esiste un peccato più grande degli altri: l’omertà. Oggi odio due sole parole: “picchiare” e “zitta”»: la fotografa Francesca Marra così introduce Oggi so, mostra fotografica visitabile presso il Teatro Julio Cortàzar di Pontelagoscuro a pochi chilometri da Ferrara, in occasione della sesta edizione di Totem Arti Festival.

 

 

26 polaroid raccontano le tappe di un calvario. Uno storytelling condiviso e contaminato, comunione ed empatia: scrittura, immagine, immaginato. Ossimori e chiasmi, analogie si sovrappongono, cedono il passo, attendono senso. L’immagine dice dove la parola tace, e la parola è testimonianza di ciò che l’immagine allude. La polaroid è sedimentazione e immediatezza, immagine che si sovra-impressiona di tempo, luce che si fa grazia e rimargina la cicatrice. La paura è testimonianza, empatia tascabile. Il racconto è un diario intimo, spazio pubblico che ha attraversato la pelle.

«Oggi grazie al sostegno della mia famiglia, delle poche nuove amicizie e della fede sto imparando a godermi le cose semplici della vita, ad apprezzarmi, a vedermi bella. Eppure l’unica cosa di cui ho ancora paura sono proprio le cose belle. Mi riaccosto a loro con cautela sperando che non volino via. Troppe parole importanti sono state calpestate, troppa bellezza fatta a pezzi, cancellata. Oggi so che è la mia storia. Ho comprato delle Polaroid che sono diventate la mia terapia. Difficile staccarmi dalla sofferenza che sentivo e dire, a chi mi stava intorno, “scatta adesso”.  Ho affiancato i loro pensieri ai miei come su un diario… un diario che non potrò mai cancellare, nonostante la forza di ricominciare».

Il progetto è stato esposto a Isola-menti, Teatro del Fontego, San Pietro Incariano, Verona e Crazy Love, Magazzini Fotografici, Napoli. In luglio lo sarà al Fotofestival Circuito Off di Pontremoli.

 

 

 

Francesca Marra è nata a Reggio di Calabria. Dopo aver frequentato corsi di fotografia e post-produzione con il fotografo Alessandro Mallamaci, nel 2012 si iscrive alla Scuola Romana di Fotografia, dove frequenta due anni di Master ed amplia le proprie conoscenze nei diversi ambiti, nonostante prediliga il Reportage e la fotografia analogica al resto. Tra i suoi insegnanti e punti di riferimento vi sono Lina Pallotta (International Center of Photography di New York), Massimo Mastrorillo (con il quale ha continuato a confrontarsi negli anni seguendo dei workshop) e Filippo Romano (lavoro in collettivo raccontidallostretto). Segue corsi e workshop con post-produttori e creativi/illustratori italiani e internazionali tra cui Francesco Marzoli (Digital Imaging). Attualmente vive a Verona. Collabora con le riviste D’Ars Magazine e Artribune e con il Ministero dell’Istruzione, conducendo laboratori di educazione al linguaggio fotografico. Ha esposto in mostre personali e collettive.

 

24-27 maggio, ore 19-23 – Teatro Julio Cortàzar, Pontelagoscuro (FE) – info: francescamarra.net, totemartifestival.com  

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