La festa di Radio3 si sposta quest’anno da Forlì a Cesena. Dal 25 al 27 maggio prossimi, nell’impegnativo confronto tra “Tirannia e Libertà”, i programmi di punta della rete culturale radiofonica della RAI saranno trasmessi in diretta dal Teatro Bonci o dal Teatro Verdi, con proposte ed ospiti straordinari per un un pubblico che potrà assistere gratuitamente fino ad esaurimento dei posti.

Sarà “motivo di festa e di riflessione- spiega il Direttore di Radio3, Marino Sinibaldi, durante la presentazione per la stampa e la cittadinanza-e lo spunto ce lo offre nientedimeno che Dante Alighieri”: con la terzina dedicata alla città Malatestiana. E quella cù il Savio bagna ‘l fianco, così com’ella sié tra’l piano e ‘l monte, tra tirannia si vive e stato francocom’è pure scritto sulle mura della Rocca.

Un progetto davvero impegnativo non solo per la sfida culturale: il rischio era che la ‘Festa’ 2018 non restasse in Romagna, vista l’indisponibilità della consueta sede del S.Domenico a Forlì (occupata dalla mostra “da Michelangelo a Caravaggio”). Poi a Cesena si sono unite le buone volontà della Municipalità, della Fondazione Cassa di Risparmio cesenate, di Emilia Romagna Teatro e di Formula Servizi e la proposta di accoglienza è piaciuta a Radio3.

Il ricchissimo programma dell’evento, consultabile su raiplayradio.it/radio3, affronterà argomenti davvero colti ma con l’intento di “unire leggerezza e serietà“- è ancora Sinibaldi, ed alternerà spettacoli di musica e teatro (compresa una produzione apposita, dedicata alla figura di Pasquale Rotondi) a dibattiti su libri e su questioni internazionali. A inframmezzare gli appuntamenti, un ‘filo rosso’ dedicato ai…cestini da viaggio (quelli di Aldo Casali che fanno parte della leggenda di Cesena) con la musica meccanica del prezioso museo Musicalia -Villa Silvia.

Bellissima la riflessione conclusiva del Direttore, che apre opportunità di partecipazione anche a chi proprio intellettuale non si sente:”Mi sono convinto che la cultura è sempre più avere cura. Cura delle cose, dei luoghi, dell’arte, delle persone…”

 Monica Andreucci

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