Ancora pochi giorni per iscriversi ai workshop di teatro, danza e musica condotti da Chiara Guidi | Societas, Alessandro Carboni e Christophe Rocher. Le performance, i concerti e le installazioni saranno al centro della decima edizione della manifestazione curata dal Collettivo Amigdala al Villaggio Artigiano di Modena. Tre dense opportunità di esperienza e formazione artistica gratuita, destinate a cittadini di ogni età.

«Il Festival di quest’anno è costruito come un laboratorio a cielo aperto, dove artisti provenienti dall’Italia e dall’Europa sono chiamati a “mettersi all’opera” assieme alla comunità per produrre spettacoli, performance, opere musicali e installazioni che entrano in dialogo con il territorio, operando come detonatori di linguaggio e creando spazi pubblici temporanei all’interno degli spazi privati del Villaggio»: la Direzione Artistica del Collettivo Amigdala introduce la decima edizione di Periferico Festival, che avrà luogo al Villaggio Artigiano di Modena Ovest dal 25 al 27 maggio 2018.

«Diversi spettacoli del Festival saranno realizzati con la partecipazione attiva del pubblico e di persone coinvolte in laboratori gratuiti nei giorni precedenti. Cerchiamo persone curiose e disposte a prendere parte attiva a Periferico, costruendo insieme agli artisti ospiti gli spettacoli che andranno in scena».

Chiara Guidi, fondatrice con Romeo e Claudia Castellucci e con Paolo Guidi della Socìetas Raffaello Sanzio, oggi Societas, sviluppa una personale ricerca sulla voce «come chiave drammaturgica nel dischiudere suono e senso di un testo, ma anche come corpo, azione, disegno», rivolgendo la propria tecnica vocale sia a produzioni per un pubblico adulto, sia elaborando una specifica concezione di teatro d’arte infantile. A Periferico 2018 condurrà un laboratorio rivolto ai cittadini per Lettere dalla notte: «È un invito a fare esercizio di lettura in coro sui componimenti della poetessa tedesca Nelly Sachs. Verranno svolti esercizi per dare espressione e cadenza ai singoli fonemi in una prospettiva di orchestrazione. L’esercitazione è aperta a persone con o senza esperienza scenica. Vi potrà partecipare chiunque voglia dimenticare la propria voce per ritrovarla tra le voci». Il laboratorio avrà luogo mercoledì 23 maggio dalle 15.30 alle 19.30, sabato 26 maggio dalle 15 alle 19 e domenica 27 maggio dalle 15 alle 19 più, alle 21.30, lo spettacolo Lettere dalla notte. È richiesta la partecipazione a tutti e tre gli incontri pomeridiani e al momento pubblico, la sera del terzo giorno di esercitazione.

Clarinettista, improvvisatore, compositore, attivista della scena musicale internazionale, Christophe Rocher proporrà a Modena Orchestra da campo: «Possono partecipare bambini, ragazzi, genitori, volontari: questa orchestra diventa il terreno creativo in cui ciascuno contribuisce all’elaborazione di una creazione. Un’esperienza aperta a tutti, in particolare a coloro che non hanno mai studiato o praticato musica. Anzi, questa esperienza si rivolge in modo particolare a chi ha sempre sognato di far uscire un suono da un contrabbasso o da un trombone, di suonare il basso o di comporre musica elettronica… ma non ha mai osato provarci». Nel workshop, in programma da martedì 22 a venerdì 25 maggio dalle 16 alle 20 con concerto pubblico sabato 26 maggio alle 19.30, Christophe Rocher guida ciascun partecipante verso la scoperta e creazione dei propri suoni, per poi condividerli con quelli prodotti dagli altri: «Non si richiede alcun “orecchio musicale”, né si mette in campo alcun giudizio sul “talento musicale o artistico” delle persone: al contrario, si costruisce una situazione di gioco, d’improvvisazione».

Alessandro Carboni, artista visivo e coreografo, cerca performer/danzatori/artisti per partecipare al laboratorio di creazione performativa Unleashing Ghosts from Urban Darkness. Le attività saranno guidate dal metodo coreografico di mappatura urbana, Em Tools (Embodied map Tools), ideato dall’artista: «Si intende attivare un processo di mappatura corporale e scrittura coreografica, sulla base dei quattro principi applicativi di EM Tools: 1. osservazione, 2. cattura (mappatura dello spazio urbano attraverso azioni corporali), 3. estrazione (reenactment selettivo delle azioni in studio), 4. trasmissione-corporal map (score coreografico). L’obiettivo è quello di stimolare a osservare e interpretare con il corpo gli eventi che accadono in tempo reale nello spazio urbano». Si prevede lo svolgimento di attività pratiche e teoriche in studio e nello spazio urbano. La fase conclusiva del laboratorio condurrà a un’azione performativa che verrà presentata al pubblico durante il Festival. Al termine del laboratorio a ogni partecipante verrà consegnata una guida EM Tools. Calendario: 23 e 24 maggio dalle 18 alle 21, 25 maggio dalle 14 alle 18.30 e, alle 19.30, presentazione pubblica. I candidati dovranno inviare, entro e non oltre il 20 maggio 2018, un’email all’indirizzo info.formatisensibili@gmail.com, specificando nell’oggetto: Unleashing Ghosts/Modena.

Tutti i laboratori si terranno al Villaggio Artigiano di Modena Ovest, presso OvestLab (via Nicolò Biondo 86) e altri spazi del quartiere.

Per informazioni e iscrizioni (obbligatorie e gratuite): 338 8608033, info@perifericofestival.it

Informazioni su Periferico Festival: http://www.perifericofestival.it/.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.