Ha immortalato artisti come Herman Nitch, Marina Abramović e Gina Pane elaborando negli anni le proprie immagini in forma quasi ossessiva,  creando icone della memoria occidentale. Parliamo di Enzo Sbarra in questi giorni in mostra alla Galleria B4 di Bologna, i un evento intitolato Back to Black e a cura di Marco Testa. Fotografo professionista, Sbarra si specializza nel ritratto, avendo come soggetti managers, artisti, registi, architetti, scrittori di rilievo e lavorando per l’agenzia Grazia Neri.

Nella mostra bolognese vediamo lo sconfinamento della sua ricerca nel campo delle arti visive con circa venti fotografie elaborate con una tecnica mista proponendo un’esposizione originale e autentica. Nel ciclo dedicato alle opere dei pittori napoletani Recco, l’artista propone un suggestivo studio sulle nature morte seicentesche.  Nelle sue immagini emergere il “vero” dall’oscurità in una forma intima e sussurrata. I quadri sono fotografie impresse nella memoria, opere classiche che svelano nella tecnica la loro contemporaneità: sono archetipi di un rapporto con la Natura che l’uomo ha perduto e residui di una condivisione smarrita, dove l’unica traccia animale è solo una pelle svuotata.

Le opere dell’artista invitano a riscoprire gli intensi profumi di una natura morta quotidiana, favorendo un nuovo recondito dialogo con la Natura.

Fino al 29 giugno

Galleria B4, Via Vinazzetti 4/b Bologna

Info: galleriab4.it

 

(l.r.)

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