Matangi/Maya/M.I.A. di Stephen Loveridge

Dal 14 al 21 giugno Bologna ospita la 14ª edizione del Festival che, attraverso la prospettiva del racconto di vita, si propone di indagare le nuove tendenze della cinematografia documentaristica e di finzione, con opere provenienti da ogni parte del mondo. Grandi protagonisti della rassegna sono due mostri sacri del cinema americano, Jane Fonda e Orson Welles, raccontati rispettivamente in un documentario HBO (Jane Fonda in five acts) firmato dalla pluripremiata regista e produttrice Susan Lacy e in The eyes of Orson Welles di Mark Cousin, appena ammirato nella sezione Classics di Cannes.

Nel Concorso Internazionale il ritratto della popstar M.I.A., protagonista di Matangi/Maya/M.I.A. di Stephen Loveridge. Inoltre il racconto di formazione di Amal, che esprime la sua rabbia adolescenziale scendendo in piazza Tahrir, al tempo della rivoluzione egiziana. In Our her shoulders ci parla, attraverso la testimonianza di una sopravvissuta, del genocidio subito dalla minoranza religiosa degli yazidi da parte dell’ISIS.

Della sezione Biografilm Europa segnaliamo due opere provenienti dagli ultimi Festival di Cannes: Summer del regista russo Kirill Serebrennikov, struggente film in b/n sui giovani protagonisti della scena rock underground di San Pietroburgo, allora Leningrado, nell’estate del 1981, e The Killing of a Sacred Deer di Yorgos Lanthimos, un revenge horror in cui il protagonista cardiochirurgo, interpretato da Colin Farrell subisce la dipendenza psicologica e fisica del figlio di un suo paziente, desideroso di vendicare la morte del padre sotto i ferri.

Di grande interesse la sezione Contemporary Lives, storie di vita da ogni angolo del mondo. The cleaners ci mostra il dietro le quinte della rimozione dei contenuti digitali di colossi quali Facebook e Google. Out è una raccolta di coming out ai tempi di internet, opera di Denis Parrot, regista d’animazione al debutto in un lungometraggio di finzione.

Nella sezione Biografilm Art&Music, Mcqueen di Ian Bonhôte, sulla vita dello stilista Alexander Mcqueen, costantemente in bilico tra disperazione e ispirazione, e l’anteprima mondiale del film Igort e la via del manga di Domenico Distilo, in cui il celebre fumettista e neodirettore di Linus, ricorda un suo lungo viaggio in Giappone e il rapporto con una cultura lontana ma che lo ha influenzato profondamente.

Le serate del Festival saranno accompagnate dai concerti e dagli eventi fuori sala del Parco del Cavaticcio, alle spalle della Cineteca di Bologna. Segnaliamo in particolare i concerti di Colapesce, Lali Puna, Willie Peyote, Coma_Cose, Bud Spencer Blu Explosion, e di una delle band simbolo del country rock più deviante, i Giant Sand. L’evento di punta, il 12 giugno, il live della band italiana Lo Stato Sociale, nella prestigiosa cornice di piazza Maggiore.

Dal 14 al 21 giugno, Biografilm Festival

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