Cala il sipario sulla seconda edizione del We Reading Festival, la rassegna organizzata dall’associazione cesenate Ishmael & The Elephant che nelle ultime settimane ha portato in alcuni dei luoghi più iconici delle terre del Rubicone una proposta culturale unica, che ha coinvolto artisti di spicco del panorama locale e nazionale.

Maurizio Carucci, leader degli Ex Otago, Massimo Zamboni, storico chitarrista di CCCP e CSI, lo scrittore Gianluca Morozzi, il sindacalista Arturo Zani, il rapper Moder, gli attori Giorgio Montanini, Michele di Giacomo, Giacomo Garaffoni, il cantautore romagnolo Giacomo Toni, Lorenzo Kruger dei Nobraino, i Camillas: ognuno di loro si è messo alla prova sul palco, reinventandosi per una sera, con una performance di lettura insolita e inedita. Le location della rassegna sono state la Chiesa del Suffragio a Savignano su Rubicone, l’Ex Oratorio di San Rocco a Gatteo e il Teatro del Lavatoio a Santarcangelo. Lo scopo? Offrire un nuovo modo di vivere la parola scritta, attraverso la voce e lo stare insieme.

Il gran finale del We Reading Festival si celebra in una location d’eccezione: il Teatro Supercinema a Santarcangelo. Sul palco domenica 3 giugno arrivano due star della cosiddetta scena indie pop italiana: Lodo Guenzi e Bebo Guidetti de Lo Stato Sociale, band rivelazione dell’ultimo Festival di Sanremo, che con il brano Una vita in vacanza e la performance sul palco dell’Ariston insieme alla ballerina 83enne Paddy Jones, ha conquistato milioni di italiani.

Alberto ‘Bebo’ Guidetti è il beatmaker della band bolognese: ci ha raccontato la performance che lui e il cantante portano il 3 giugno al We Reading Festival.

Sanremo, il Primo Maggio, radio, concerti, dj set, teatro: la vostra agenda è fitta di impegni. Cosa vi ha convinto a partecipare a un evento così ‘anticonvenzionale’ come il We Reanding Festival?
È un evento che già conoscevo, trovo che sia un format molto bello e interessante. Nel suo piccolo (chi dice poi che bisogna partecipare solo agli eventi “grossi”?), ha saputo creare una proposta unica: portare le parole scritte, la letteratura, di fronte a tante persone. Una figata! Io poi sono un discreto “malato” di letteratura, quindi sono un po’ di parte.

Quali sono i tuoi autori di riferimento?
Ho una grande passione per la letteratura americana del Novecento: Raymond Carver, David Foster Wallace, Philip Roth, solo per fare alcuni nomi. Ma amo anche molti autori italiani contemporanei.

Cosa porterete sul palco del Supercinema, il 3 giugno?
Porteremo un incontro-scontro fra due autori contemporanei a cui siamo molto affezionati: Pier Vittorio Tondelli e Italo Calvino. Lodo leggerà alcuni stralci di Altri Libertini (il romanzo cult dello scrittore di Coreggio, ndr), io alcuni passaggi de Le Città Invisibili.

Da bolognesi, come vi trovate ad esibirvi su un palco romagnolo? Al bando i campanilismi?
Ma sì, in Emilia Romagna vale il detto una razza una faccia! Noi emiliani, si dice, abbiamo il muso lungo e siamo ingrigiti dalla nebbia, i romagnoli sono sanguigni: insieme ci compensiamo. Personalmente, torno sempre volentieri dalle vostre parti. A Marina di Ravenna, poi, siamo di casa.

La serata si apre alle 21, il reading inizia alle 21.45. Dopo la performance di Bebo Guidetti e Lodo Guenzi dalle 23.30 aftershow al Borgo Est a cura del collettivo A’ La Plage con il live di Tegu. L‘ingresso è libero.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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