Quest’anno l’Arena delle balle, come di consueto “dove il fiume Senio incontra il Canale Emiliano Romagnolo”, si terrà da mercoledì 18 a martedì 24 luglio. Un grande museo della terra di oltre cento ettari di campagna, due chilometri di corsi d’acqua e oltre cinquanta eventi culturali, artistici e conviviali.

Il tema scelto per questa decima edizione è “La nostra terra che parla”, mentre il filo conduttore di questo enorme palcoscenico sarà il Canale del mulino, un antico fossato realizzato nel 1200 per portare l’acqua del Senio al mulino di Cotignola. Lungo questo canale, da tempo senz’acqua, cresce l’immaginario dell’arte di terra e di fiume dell’Arena 2018: qui hanno scelto di abitare contadini e artisti un po’ strani, bizzarri, lontani dal centro; e così ci hanno costruito un villaggio di capanne, un rifugio d’artista, un sonno profondo, una casa del blues all’ombra delle acacie, cupole per il silenzio impastate con la paglia e il fango, piramidi di canne con sculture di grano verso il cielo, il museo dei sentimenti di una casa contadina, le teste e le maschere di un popolo di cartapesta che nasce a Cotignola con il maestro Luigi Varoli.

Prima di arrivare all’Arena, il calendario di Primola è ricco di appuntamenti sul filo della paglia.

Programma

Nelle giornate di lunedì 9 e martedì 10 luglio un’anteprima a Tebano, sulle prime colline di Castel Bolognese, organizzata in collaborazione con l’associazione Amici del fiume Senio. Gli appuntamenti saranno, nell’area della pesa in via Tebano 45.

Lunedì alle 8 del mattino partirà dall’Arena delle balle di paglia di Cotignola una lunga camminata con destinazione Tebano, lungo l’argine del Senio, con sosta e visita al Mulino Scodellino di Castel Bolognese. Alle 19.30 ci sarà una nuova escursione, questa volta di un’oretta, nelle campagne circostanti l’area della festa, sulle suggestioni di storie locali.

Alle 21 concerto di musica barocca con Mauro Valli (violoncello) ed Elicia Silverstein (violino) e alle 22 si apre il sipario delle luci del Senio con l’inaugurazione dell’arte di terra di Luigi Franzoni e il concerto di Lame da Barba, con ritmi spettinati dal valzer alle musiche balcaniche e greche.

Martedì alle 19.30 nuova escursione di un’oretta con visita alla casa museo di Gigi Franzoni, alle 21 i “Fatti e misfatti della Luna di campagna” con Mario Gurioli e alle 21.30 il concerto dei Kara Güneş, una band turca di esploratori sonori che mescolano Oriente e Occidente, accompagnati dall’arpa di Marta Celli.

L’odore della paglia sarà anche negli spettacoli che il Cirque Bidon terrà a Cotignola dal 13 al 18 luglio, nel circuito protetto del parco Pertini (via Pertini 2). Il circo ha raggiunto l’Italia a inizio giugno, a bordo delle carovane della compagnia trainate da cavalli, ha raggiunto Cotignola al ritmo di 25/30 km al giorno.

Testimone di una scelta di vita controcorrente, lenta, vissuta con libertà, passione, fatica e solidarietà, la compagnia guidata da François Rauline (detto François Bidon) porterà in scena lo spettacolo “Entrez dans la danse!”, che lancerà in orbita i sogni del pubblico e degli attori. Un viaggio in cui il teatro si mescola alla danza, al circo, e la comicità alla poesia.

Venerdì 13 luglio alle 19.30, in via Roma ci sarà un racconto teatrale in bicicletta del Teatro Due Mondi, realizzato con Primola e il contributo di Riccardo Ciavolella, autore del romanzo Non è mica la fine del mondo. Un antropologo, un combattente, sfollati e rifugiati, un manoscritto salvato dalle macerie, un romanzo, la guerra, la gente di Cotignola ieri e oggi, i colori della solidarietà. Posti limitati, prenotazione dalle 16 alle 20 al numero 333 4183149. Chi non può portare una bici, può chiederla in prestito ai cotignolesi.

Alle 21, nella Golena dei morti felici, sulle prime balle inaugura invece la piazza verde del cinema con pagliaio, con la proiezione di Visages, Villages di JR e Agnès Varda, l’unica donna della Nouvelle Vague e premio Oscar alla carriera. Un giovane fotografo e una regista ottantottenne decidono di fare un viaggio attraverso la campagna e i paesaggi francesi, dove incontrano personaggi incredibili. Benvenuto con il profumo della fisarmonica di Carmine Ioanna. La proiezione è organizzata in collaborazione con Cineteca di Bologna e Cinecircolo Fuoriquadro di Bagnacavallo. Ingresso libero.

Sabato 14 luglio ci sarà invece la tradizionale raccolta delle balle all’alba, per costruire l’Arena. Alle 5.45 ritrovo nel podere della famiglia Emiliani. Prima del lavoro, la musica del pianoforte sul grano di Raffaello Bellavista e la marimba di Michele Soglia, che suoneranno melodie di Johann Sebastian Bach, Franz Schubert, Emmanuel Séjourné, Eric Ewazen, Astor Piazzolla, Ivan Trevino. Al termine, convivio all’ombra delle acacie dell’Arena. Le auto devono essere lasciate nel parcheggio del campo sportivo di via Cenacchio, il campo si incontra proseguendo a piedi per alcune centinaia di metri.

Poi all’Arena mercoledì 18 luglio alle 19.30 il primo appuntamento sarà una parata di volti e maschere di cartapesta, con partenza dalla piazza di Cotignola fino all’Arena, passando nel letto del Canale del mulino.

Alle 20 al Ridotto balle incontro con François Bidon, nomade circense del Cirque Bidon, che racconta la sua vita prima di lasciare Cotignola con la sua carovana.

Alle 20.30 ritrovo presso il bar delle acacie per una camminata condotta da Antonio Catalano fino al Museo dei sentimenti di Pasquale e Giovanna, a Casa Ercolani.

Alle 22 sul palco dell’Arena il concerto dell’orchestra Musica Spiccia, una comunità che sa far suonare la terra, diretta da Giulia Cavicchioni, musicista e insegnante di violino, anima dell’associazione “Baule dei suoni” di Como.

Alle 21.30 a Casa Ercolani la narrazione teatrale di e con Elena Bucci “Di terra e d’oro ovvero la materia dei sogni”; Elena Bucci dà vita a una lettura in musica dedicata a persone e personaggi della sua terra e della sua memoria. Con Dimitri Sillato alle tastiere e al violino, cura e drammaturgia del suono di Raffaele Bassetti.

Giovedì 19 luglio alle 19.30 replica del racconto teatrale in bicicletta del 13 luglio e alle 20 al Ridotto balle incontro con l’autore Jean Talon, che leggerà il suo romanzo Incontri coi selvaggi (edizione Quodlibet, 2016).

Alle 20.30 nella Golena dei poeti ci sarà Thioro, un cappuccetto rosso senegalese. Un viaggio dal ritmo pulsante, immaginifico e bruciante, che porta ogni spettatore alla scoperta della savana e all’incontro con Buky la iena. Con Fallou Diop, Adama Gueye, Simone Marzocchi. Organizzazione di Moussa N’Diaye, regia di Alessandro Argnani. Coproduzione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Ker Théâtre Mandiaye N’Diaye. Alle 21.30 a Casa Ercolani un racconto al suo debutto, di e con Luigi Dadina e Francesco Giampaoli. Una ballata blues. Due sgabelli, un narratore e un bassista. Produzione Ravenna Teatro/Teatro delle Albe, in collaborazione con Brutture moderne.

Alle 22 brezza notturna, non un concerto, piuttosto una decompressione musicale, con strumenti elettro meccanici autocostruiti. Di e con Matteo Scaioli, David Kovacs e Adriano Ragni.

Alle 23 alla Golena dei poeti una quasi sonorizzazione di uno spazio inquieto curata dai Fulkanelli.

Venerdì 20 luglio alle 20.30 La compagnia dell’Atelier delle figure, scuola per burattinai e cantastorie di Faenza, presenta “Il barbiere dei morti” nell’Arena bambini.

Alle 21 nella Golena dei poeti la sognatrice Eloisa Atti con la sua band presenta Edges (confini). Country, folk, blues, deviazioni jazz che sanno di legno e di polvere.

Alle 21.30 a Casa Ercolani lo spettacolo “Bifolchi”: dagli argonauti ai cow boys, da Vico a Leopardi. Storie di butteri, mandriani e altri perfetti zoticoni. Una lezione filosofica in forma di narrazione teatrale di e con Davide Grossi, Giordano Agrusta, Davide Checchi. Ingresso libero.

Alle 22 sul palco principale i narratori delle riserve del blues, due concerti che a tratti sono uno, con Cesare Basile & i Caminanti e Don Antonio. Un siciliano e un romagnolo, due musicisti, cantautori e narratori, con le loro band.

Alle 23 nella Casa di Chiara concerto dei Cinque aldi dallo spazio: cinque amici innamorati del vinile, ma molto più giovani del vinile, saltano da Battisti ai Pink Floyd in una casa di foglie senza tetto e senza muri.

Sabato 21 luglio ci sarà la colazione all’alba, dalle 6.30 alle 9, con i suoni e venti jazz mediterranei del Trio Mezcal.

Alle 20.30 nell’Arena bambini Gaspare Nasuto, scultore e burattinaio tra i grandi maestri della tradizione napoletana di burattini, intrattiene sulla paglia chi vorrà conoscerlo.

Alle 21.30 nel palco principale la Classica Orchestra Afrobeat rende omaggio Fela Anikulapo Kuti, il più grande genio musicale e ribelle politico africano della storia recente. “Shrine on you” è il titolo del concerto eseguito da un’insolita orchestra classica e popolare.

Sempre alle 21.30, nella Golena dei morti felici ci sarà la proiezione de L’Atalante, film del 1934 diretto da Jean Vigo, con Michel Simon e Dita Parlo. È il secondo e ultimo film del regista, che morì poco prima di concludere l’opera. Il film narra una storia d’amore, ed è considerato tra i massimi capolavori del cinema francese degli anni Trenta; è impregnato di poetico realismo, ma con due passaggi surrealistici, tra cui la famosa sequenza in cui Jean si tuffa nel fiume dove “vede” la sua amata. In collaborazione con Cineteca Bologna e Arena Cappuccine di Bagnacavallo.

Alle 22.30 nella Golena dei poeti il rap incontra la filosofia con il concerto del prof. Murubutu e di Moder, in collaborazione con il Cisim di Lido Adriano.

Domenica 22 luglio alle 19 lungo la carraia di ingresso di via Cenacchio lezione magistrale d’orto dedicata al cocomero, con l’ortolano Stefano Savini.

Alle 20.30 nella Golena dei poeti “Noi siamo il suolo, noi siamo la terra”, monologo per una cittadinanza planetaria di e con Roberto Mercadini.

Alle 21 nel palco dell’Arena “Resurrection”, la rivisitazione della Symphonie n. 2 di Gustav Mahler. Martux, produttore e musicista elettronico, presenta una sua personale rivisitazione della Resurrezione di Mahler, che fonde con solerzia elettronica e musica classica. Una manipolazione che si riproduce confondendosi e generando nuova arte, usando gli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia. In collaborazione con Emilia Romagna Festival.

Alle 21 a Casa Ercolani Giovanni Strocchi, poeta di Barbiano, interpreta le sue poesie con il violoncello di Francesco Cellini e le percussioni di Andrea Para.

Alle 21.30 nella Golena dei morti felici la proiezione de La morte corre sul fiume, film del 1955 diretto da Charles Laughton, alla sua prima e unica regia. Tratto dal romanzo The night of the hunter di Davis Grubb, il film, girato in poco più di un mese, ha una peculiare e fortemente caratterizzante fotografia in bianco e nero di Stanley Cortez al servizio dell’originale stile del regista, influenzato nell’attenzione maniacale per la posizione delle luci dal cinema espressionista tedesco e dal cinema scandinavo. In collaborazione con Cineteca Bologna e Arena Cappuccine di Bagnacavallo.

Grande protagonista di lunedì 23 luglio sarà Ascanio Celestini, che alle 22 presenta il suo spettacolo “La ballata dei senza tetto”. Una cassiera del supermercato, un magazziniere, la periferia, un grande magazzino, un supermercato, due parcheggi. Il narratore racconta quello che vede. Alle volte è ciò che conosce, altre è quel che immagina. Chi è Laika, chi è Pueblo? Di Ascanio Celestini, con Gianluca Casadei (fisarmonica, tastiere e live electronics). L’ingresso per lo spettacolo è di 5 euro.

Alle 20.30, nell’Arena bambini lo spettacolo “Sganapino e i doni del mago della terra” del burattinaio Stefano Giunchi.

Alle 21 a Casa Ercolani “Mi arrendo alle fragole”: poesie, discorsi inutili, narrazioni, piccoli riti, gesti, sussurri, balbettii, un piccolo archivio dei sentimenti, mescolato con la famiglia Ercolani, di e con Antonio Catalano.

Alle 23 nella Casa di Chiara concerto cantautorale senza elettricità per imparare a salvare i maglioni dalle tarme, con Brace (voce e chitarra classica) e Ryan Spring Dooley (sax).

Martedì 24 luglio alle 20.30 nell’Arena bambini le favole di Romagna del fulèsta Sergio Diotti. Alle 21 a Casa Ercolani “I am within/Io sono dentro”, una discesa nelle profondità della mente e nel mondo dell’infanzia attraverso gli occhi di una bambina, spettacolo di danza e teatro di Dewey Dell, con Gioia e Alma Pascucci. Spettacolo in due tempi: nel Bosco dei briganti di Fusignano (17 luglio) e a Casa Ercolani. In collaborazione con l’associazione Lugocontemporanea e il Comune di Fusignano.

A seguire, il concerto jazz degli Oligo, con Enrico Ronzani (pianoforte), Giacomo Scheda (batteria) ed Henrique Molinario (contrabbasso).

Il palco principale dell’Arena ospiterà invece, per la grande festa finale, Tonino Carotone, cantautore spagnolo innamorato della musica italiana che troverà la sua casa naturale sulle balle di paglia di Cotignola. Carotone affiancherà ai classici del suo repertorio i brani tratti dal nuovo disco Vita clandestina.

A seguire, la consueta e ironica asta delle balle di paglia.

Anche quest’anno sarà allestita la casa della fotografia: tutte le sere a Casa Belvedere dalle 19.30 Daniele Casadio e Stefano Tedioli con l’aiuto di Alessandro Carnevali, preparano un set fotografico di ritratti d’Arena. Gli iscritti a Primola Cotignola potranno chiedere i ritratti scattati (anche quelli degli anni precedenti, è necessario avere una chiavetta Usb).

Ricco come sempre l’universo delle opere d’arte di terra e di fiume che si possono trovare all’Arena: ci saranno i tabernacoli campestri di Claudio Ballestracci e Stefano Brienza, le Cupole sonore per il silenzio e le piramidi di canne di bambù con i covoni di grano di Luigi Berardi, il rifugio dell’artista di Oscar Dominguez, le maschere di cartapesta della Scuola arte e mestieri di Massimiliano Fabbri, il sonno profondo di Laura Rambelli, il museo dei sentimenti della famiglia Ercolani, gli Universi sensibili e la Giostra delle meraviglie di Antonio Catalano, la casa all’ombra delle acacie di Chiara Prodi, la fontana nel Canale Emiliano Romagnolo di Gianfranco Patuelli, il nuovo bar delle acacie di Quelli di Primola.

Inoltre, in via Roma ai civici 2 e 4 dal 21 al 28 luglio l’artista spagnola Hyuro dipinge due nuovi murales (a cura del Comune di Cotignola per il progetto “Dal museo al paesaggio”).

L’Arena delle balle di paglia di Cotignola è ideata e realizzata dai volontari dell’associazione culturale “Primola” di Cotignola, con il contributo della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Cotignola, del Consorzio per il Canale Emiliano Romagnolo e dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna; hanno collaborato le associazioni Selvatica, Amici del fiume Senio, Cinecircolo Fuoriquadro, Spazi Indecisi, Lugocontemporanea, motoclub “I Leoni”, Sc “Cotignolese”, Pro Loco, Auser.

 

Per info: info@primolacotignola.it, telefono: 333 4183149 (dalle 16 alle 20)

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