«Può un Festival di performing arts suscitare la sensazione di quando, bambini, ci addentriamo in un bosco di notte? L’eccitazione e il terrore della libertà»: Eva Neklyaeva e Lisa Gilardino introducono il proteiforme rapporto fra natura e paura al centro dell’edizione 2018 del Festival da loro curato a Santarcangelo.

In arrivo oltre 150 appuntamenti, 54 formazioni dai 5 continenti, con la partecipazione di quasi 200 artisti e altrettante cittadine e cittadini coinvolti nei progetti. L’edizione 2018 agglutinerà e articolerà la propria programmazione attorno a una molteplicità di paesaggi. Alcune segnalazioni.

Il paesaggio naturale. Ingri Fiksdal, coreografa norvegese per la prima volta in Italia, proporrà Night Tripper e Diorama for Santarcangelo: la prima è una passeggiata nel bosco che metterà in scena, in mezzo alla natura e al crepuscolo, sei performer, insoliti strumenti musicali, un coro e molti spiriti potenti. In Diorama for Santarcangelo la coreografia diventerà una lente che interverrà sulla percezione del paesaggio naturale, in un’esperienza onirica su una spiaggia di Rimini all’alba. In Don’t be frightened of turning the page Alessandro Sciarroni prenderà spunto dal movimento migratorio di alcuni animali che al termine della loro vita tornano a riprodursi e a morire nel luogo dove sono nati. Con il mondo animale si relazionerà anche Francesca Grilli, che in Gold inviterà gli spettatori a condividere lo spazio con tre falchi, alcuni falconieri e tre cantanti. Nei suggestivi Orti dei Frati Cappuccini agirà Cristina Kristal Rizzo con ikea: un flusso continuo e ipnotico di movimento creerà uno spazio di vicinanza nel quale chi guarda sarà invitato ad amplificare i propri sensi.

Il paesaggio umano. Multitud di Tamara Cubas, dall’Uruguay, aprirà il Festival con una performance nello spazio pubblico a ingresso libero che coinvolgerà circa 70 volontari. Dalla Grecia Panagiota Kallimani, per la prima volta in Italia, presenterà Arrêt sur image, performance frutto di un laboratorio con bambini che si svolgerà nei luoghi da loro frequentati: una scuola, un giardino, una piazza.

Il paesaggio emotivo. Santarcangelo Festival 2018 disegnerà un Panorama in cui addentrarsi senza pregiudizi e limitazioni, come nello spettacolo omonimo di Motus, biografia plurale e visionaria del gruppo interetnico di performer del mitico teatro dell’East Village newyorkese, La MaMa. Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, con Francesco Alberici, presenteranno Scavi, prima e unica restituzione pubblica della ricerca per il nuovo spettacolo teatrale Quasi Niente, liberamente ispirato al capolavoro di Michelangelo Antonioni Deserto Rosso. Dal Libano Tania El Khoury con As Far As My Fingertips Take Me proporrà una conversazione attraverso un muro fra un unico spettatore e un rifugiato.

Il paesaggio pubblico. Vale segnalare almeno l’intervento performativo pensato ad hoc per Santarcangelo da Sissi, che con Unravelling vein immaginerà il paese come un corpo emotivo, grazie alle vene e alle arterie del sottosuolo.

Sono inoltre in calendario un ricco programma musicale a ingresso libero e alcuni progetti interessanti speciali, realizzati anche con la comunità di teenager locali. Paesaggi da attraversare, in cui perdersi e, forse, ritrovarsi. Ci vediamo a Santarcangelo.

 6-15 luglio, SANTARCANGELO FESTIVAL, Santarcangelo di Romagna (RN), luoghi vari – Info: santarcangelofestival.com

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