La verde golena che d’estate viene sommersa da una comunità di gente, dove gli argini raccolgono un’alluvione di narrazioni ed emozioni. Dal 18 al 24 luglio torna il progetto comunitario fortemente partecipato – almeno 200 persone volontarie lavorano per mesi – che valorizza un territorio tra fiume e campagna offrendo un programma curato con amore contadino e pensato con gusto contemporaneo.

Le balle di paglia che punteggiano questa arena non sono un solo originale arredo agreste, tant’è che volontari o spettatori curiosi le hanno cominciate a raccogliere armati di forcali e allegria all’alba il 14 luglio scorso accompagnati da un concerto per pianoforte e marimba, sono i mattoni che creano un teatro naturalistico dove per una settimana si ospiteranno circa 50 eventi per tutti i tipi di sognatori, grandi e piccoli.

Il titolo della decima edizione è Nostra terra che ti parla. Così, tra vecchi casoni, canali riaperti, installazioni tra i canneti e percorsi nella notte, aprendo le orecchie si potranno ascoltare concerti e parole in mezzo alla natura. La musica: i concerti di Musica Spiccia giovedì 19, il 20 doppio concerto con Don Antonio, Cesare Basile ed Eloisa Atti, il sabato all’alba il Trio Mezcal e alla sera l’orchestra Afrobeat e il rapper letterario di Murubutu e Moder, la domenica anteprima di Martux_M, composizone elettronica per l’arena su una rivisitazione di Mahler, martedì 24 il grande concerto finale con l’orchestra di Tonino Carotone.

Le parole si potranno ascoltare nei vari teatri rurali. Toccherà al premio Ubu Elena Bucci con la narrazione dei personaggi della sua terra ad inaugurare l’Arena, mercoledì 18 con una grande parata di cartapesta con avvio dalla piazza di Cotignola. Nel Casone Ercolani, casa di contadini che durante l’Arena diventa un Museo sentimentale, teatro e poesia con i Fatti di Dadina, i Bifolchi di Davide Grossi, Dewey Dell, Mi arrendo alle fragole di Antonio Catalano.

Nella Golena dei poeti, Noi siamo il suolo, noi siamo la terra di Roberto Mercadini mentre lunedì 23 ci sarà il pezzo forte del teatro di narrazione con la Ballata dei senza tetto e Ascanio Celestini sul palco centrale.

Nel programma dell’arena bambini con la piscina di paglia ci saranno i grandi burattinai e le fiabe per tutti, il Capuccetto Rosso senegalese, il Pulcinella di Nasuto, lo Sganapino di Stefano Giunchi e il fulesta Sergio Diotti. Poi installazioni naturalistiche (altri la chiamano Land art), cupole sonore per il silenzio impastate con la paglia e il fango, piramidi di canne di bambù con sculture di grano verso il cielo, a cura di Claudio Ballestracci, Luigi Berardi, Stefano Brienza, Antonio Catalano, Oscar Dominguez, Chiara Prodi.

Dal 18 al 24 luglio, Arena delle balle di paglia, Cotignola (Ra), dove il fiume Senio incontra il canale Emiliano Romagnolo. Info: primolacotignola.it

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