Dall’8 al 18 settembre 2018 Ravenna accoglie la XX edizione di Ammutinamenti – festival di danza urbana e d’autore, a cura dell’Associazione CANTIERI, una realtà culturale che promuove la danza come strumento di ricerca artistica, politica e sociale. Il Festival, ideato e guidato da Selina Bassini e Monica Francia, promuove la parte più giovane e innovativa delle arti performative.

Quest’anno Ammutinamenti compie 20 anni: l’edizione racconta un’esperienza che, negli anni, si è trasformata in pratica etica e civile, attraverso i corpi e i processi dentro gli spazi dell’uomo. Ha previsto luoghi. I nostri luoghi, come li abitiamo, come li abbiamo abitati; ha fornito risposte alternative.

Ad inaugurare il Festival sabato 8 settembre (alle ore 16 e alle ore 18.15) a Palazzo Rasponi e Piazza Kennedy ci saranno gli esiti dei laboratori coreografici curati da NNChalance (Funamboli e Passengers|viaggiatori) e Cantieri Danza (Device) con adolescenti del territorio di Ravenna e Rimini nell’ambito del progetto Bioma, promosso dalla Rete Anticorpi.

Come da tradizione è la giovane danza ad essere la protagonista del Festival attraverso i lavori di giovani talenti, che si intersecano con le performance e gli spettacoli di compagnie e coreografi già affermati. Il fulcro del Festival la Vetrina della giovane danza d’autore (13 – 15 settembre): in questo spazio giovani autori e compagnie emergenti possono far emergere la vitalità della danza italiana. I partecipanti a questa edizione sono giovani coreografi provenienti da tutta Italia, quali Aristide Rontini, Luna Cenere, Daria Menichetti, Greta Francolini, Giuseppe Vincent Giampino, Sara Pischedda, Arianna Rodeghiero, Sara Sguotti, Stellario Di Blasi, Daniele Salvitto e Federica Francese, Sabrina Fraternali, Gennaro Andrea Lauro. Gli spettacoli della Vetrina sono ospitati in luoghi storici ed inediti della città come la Biblioteca Classense e le Artificerie Almagià.

Agli spettacoli della Vetrina si alternano spettacoli e performance dei coreografi e delle coreografe: Silvia Gribaudi, Enzo Cosimi, Stella Ariadne Spyrou, Francesco Capuano e Nicola Picardi, gruppo nanou, Daniele Ninarello, Andrea Costanzo Martini e Daniele Albanese.

La coreografa Silvia Gribaudi presenta al festival R.OSA_10 esercizi per nuovi virtuosismi (10 settembre, ore 21 – Artificerie Almagià). R.OSA è una performance che porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che esso occupa con un linguaggio “informale” nella relazione con il pubblico. Silvia Gribaudi conduce – insieme a Matteo Maffesanti – anche il laboratorio #oggièilmiogiorno, con cittadini e cittadine, il cui esito va in scena domenica 16 settembre (ore 17 – Artificerie Almagià).

Enzo Cosimi presenta Sopra di me il diluvio, interpretato dalla danzatrice Paola Lattanzi. Lo spettacolo intende dare spazio ad un’arte della coreografia rigorosa, attraverso la quale indirizzare una riflessione sul mondo in cui viviamo in rapporto alla natura e amplifica attraverso la scrittura coreografica fenomeni naturali che diamo per scontati e che sconfinano in una sorta di metafisica del corpo (11 settembre, ore 21 – Artificerie Almagià).

La coreografa greca Stella Ariadne Spyrou presenta òMNIRA (8 settembre, ore 17.30, Piazza San Francesco). La performance trae ispirazione dal monologo di Ritsos in “Farewell”, composto nel marzo 1957, momento in cui l’eroica morte del ribelle cipriota Afxentiou piombò come un fulmine su tutte le persone che credevano negli ideali democratici. Nel dialetto africano Yorubá, “Ómnira” significa liberazione. In “Farewell”, Yiannis Ritsos descrive nel suo modo unico e particolare la lotta interiore del nostro eroe e il suo percorso verso l’auto-consapevolezza.

I coreografi Francesco Capuano e Nicola Picardi presentano Glitch Project, spettacolo per spazi all’aperto che intende creare una connessione tra coreografia e tessuto urbano. Il progetto si incentra sulla frenesia del mondo di oggi, sulla quotidianità pervasa da sentimenti di frustrazione e insoddisfazione (8 settembre, ore 19 – Piazza Unità d’Italia).

La compagnia ravennate gruppo nanou presenta Alphabet: metodo, negli spazi della Sala del Mosaico della Biblioteca Classense, e l’apertura pubblica del laboratorio condotto con allievi e allieve delle scuole di danza di Ravenna (16 settembre, ore 15 e in replica ore 16).

Accanto alla Vetrina, si trova anche la sezione Prove d’autore XL, l’azione promossa dal Network Anticorpi XL che dà a coreografi emergenti della scena coreutica contemporanea italiana la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble numerosi. Quest’anno sono 3 le compagnie che hanno lavorato con i coreografi selezionati dai partner della rete. Daniele Ninarello presenta il suo lavoro con i danzatori della MM Contemporary Dance Company (14 settembre, ore 22.15 – Artificerie Almagià); Andrea Costanzo Martini lo presenta con i danzatori del Balletto di Roma (15 settembre, ore 19 – Teatro Rasi); mentre il coreografo Daniele Albanese mette in scena i danzatori del Balletto di Toscana Junior (15 settembre, ore 22.15 – Artificerie Almagià).

Sempre parte del cartellone di Ammutinamenti XX sono anche i progetti di formazione, come il laboratorio CorpoGiochi OFF, laboratorio di movimento per adulti e bambini dai 5 anni (9 settembre dalle ore 10 alle ore 13 – Artificerie Almagià), o anche Invito alla danza – appunti per nuovi innesti tra antico e contemporaneo con le scuole di danza e i gruppi informali della città (9 settembre, dalle ore 15 alle 17 – Artificerie Almagià, spazi urbani della Darsena di città & Darsena PopUp). Ai laboratori vanno anche affiancati i dialoghi e le conferenze come “Le danze delle residenze – racconti e visioni dai percorsi di residenza dei coreografi selezionati per ResiDance XL” a cura di Francesca Giuliani, con Daniele Albanese, Chiara Bersani, CIE MF Maxime&Francesco, Enzo Cosimi, Marco D’Agostin, Olimpia Fortuni e Silvia Gribaudi (14 settembre, ore 15.30 – Teatro Rasi) e la presentazione del volume “La rete che danza – Azioni del Network Anticorpi XL per una cultura della danza d’autore in Italia 2015-2017” a cura di Fabio Acca e Alessandro Pontremoli (15 settembre ore 17 – Biblioteca Classense, Sala Dantesca).

Ad arricchire ulteriormente il programma non mancherà l’ormai tradizionale appuntamento con Garage Sale, cantiere creativo in cui si incontrano hand made, second hand, vintage, musica e fotografia (10 settembre dalle ore 10 alle 19 – spazio urbano Artificerie Almagià).

Ammutinamenti si conclude il 18 settembre con Compito in piazza, dimostrazioni urbane dei laboratori CorpoGiochi a Scuola con gli allievi delle scuole Primarie e Secondarie del Comune di Ravenna (ore 10.30, Piazza del Popolo). Dalle ore 11.30 ci sarà la presentazione del libro Almanacco CorpoGiochi 2018 in Residenza Comunale.

Dall’8 al 18 settembre, Ammutinamenti, Ravenna – info: 0544 251966 / 320 9552632, festivalammutinamenti.org, info@festivalammutinamenti.org

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