No è una parola che dicono in tanti, ma che piace a pochi. È la parola del rifiuto che molti artisti si sono sentiti dire prima di riuscire a portare alla luce le loro opere. No è una parola piuttosto famosa nel mondo del cinema e nel circuito dei Festival che ogni anno rifiutano centinaia e centinaia di pellicole. È da questa parola che nasce il Nòt Film Fest, con l’obiettivo di dire finalmente di sì a tutti quei prodotti estromessi dai circuiti commerciali.

Il Festival nasce a Los Angeles, nelle giovani menti di quattro amici professionisti del cinema, Noemi Bruschi, Sarah Masten, Alizè Latini e Giovanni Labadessa, che decidono di farsi portavoce di una generazione di filmmakers stanchi di essere continuamente respinti, con l’obiettivo di sostenere il cambiamento del panorama cinematografico italiano. Da semplice idea, il Nòt Film Festival diventa realtà a Santarcangelo di Romagna, un borgo che ha sempre fatto della cultura e dell’arte uno dei suoi motori principali.

Il programma, che si compone di 24 film in concorso provenienti da 12 Paesi diversi e 19 film fuori concorso, mette in evidenza la forte spinta internazionale e la volontà di andare oltre i generi e le etichette per dare voce a un nuovo cinema indipendente in costate evoluzione di linguaggio. La straordinarietà del Festival sta nel riuscire a coniugare questa internazionalità con una particolare attenzione per il territorio garantita non solo dalle collaborazioni con gli enti locali, quali MigrArti e l’associazione Dogville, ma anche attraverso una vera e propria promozione culturale. A questo scopo spiccano in programma la realizzazione di percorsi tematici dedicati alla città, alla tradizione cinematografica romagnola e agli artisti locali.

A fare da trait d’union tra internazionalità e territorialità è uno degli obiettivi del Festival che si propone come trampolino di lancio per la creazione di una community internazionale di filmmakers che stimoli la produzione di cinema indipendente e rinnovi lo spirito del cinema italiano. Proprio per questo scopo parte del programma è dedicato agli incontri con i professionisti del cinema, primi fra tutti Peter Baxter, il presidente di Slamdance, che terrà un workshop rivolto a tutti i giovani filmmakers indipendenti ai quali svelerà i segreti della produzione, della scrittura e della distribuzione.

Da oltreoceano dunque, Nòt Film Fest arriva in Italia con l’obiettivo di contribuire finalmente a quella svolta che il nostro cinema sta aspettando da anni, attraverso quei Thought Provoking Films di cui il festival si fa contenitore e portavoce.

Fino al 23 settembre, NÒT FILM FEST, Santarcangelo – Info: notfilmfest.com

 

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