Compie 60 anni il Bologna Jazz Festival. La prima edizione ideata da Alberto Alberti e Antonio Cicci risale al 1958. Fu la prima manifestazione italiana di questo tipo e si impose immediatamente come punto di riferimento. Per festeggiare degnamente, Bologna Jazz Festival torna dal 25 ottobre al 25 novembre, espandendosi anche a Modena e a Ferrara, con un cartellone ricco di big band e grandi produzioni. Tutti i concerti principali nei teatri vedranno infatti impegnati grandi organici orchestrali. Dal primo rilevante appuntamento con Fabrizio Bosso assieme al suo quartetto e al Paolo Silvestri Ensemble si proseguirà con l’inedito incontro tra David Murray e la Tower Jazz Composers Orchestra, sino ad arrivare all’altisonante Clayton-Hamilton Jazz Orchestra con ospite Cécile McLorin Salvant, la vocalist afroamericana che ha rilanciato il fascino delle jazz divas. Si potrà assistere anche ad un omaggio alla musica popolare brasiliana di Antônio Carlos Jobim a cura del SFJAZZ Collective e ad uno spettacolo insolito che vedrà il pianoforte di Enrico Pieranunzi incontrarsi con l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio G.B. Martini di Bologna in Blues on Beach: la musica di John Lewis.

Alla Cantina Bentivoglio, storico salotto del jazz situato nel centro storico del capoluogo emiliano, passeranno altri nomi noti come Martin Wind, un ospite ormai di casa come Barry Harris e i Wilsonian’s Grain del sassofonista Steve Wilson. Non mancherà un omaggio a Jim Hall creato dalle chitarre di Peter Bernstein, Rale Micic e Jesse Van Ruller. Alcuni di questi artisti faranno tappa pure al Torrione San Giovanni – Jazz Club Ferrara, altra sede nota del BJF, che vedrà l’aggiungersi di ulteriori stelle statunitensi, tra cui il trombettista Avishai Cohen, Mark Turner insieme a Ethan Iverson (pianista dei Bad Plus), Samuel Blaser con la sua band e un ospite d’eccezione, il sassofonista Oliver Lake. Saliranno sul palco di Ferrara anche il chitarrista simbolo del jazz anni Sessanta e Settanta, Pat Martino e le note poetiche del piano di Bill Carrothers. Ci sarà spazio inoltre per la musica brasiliana del chitarrista Toninho Horta, il quale si esibirà anche in un altro dei luoghi culto della musica live, il Bravo Caffè di Bologna.

Il Bologna Jazz Festival sarà accompagnato oltre a ciò da alcuni eventi speciali come quello del 28 ottobre al Locomotive Club, che vedrà sul palco il Sound Routes Ensemble, diretto da Guglielmo Pagnozzi e con la partecipazione del trombettista e cantante Roy Paci, grazie al progetto Sound Routes. Notes To Get Closer che ha come obiettivo l’integrazione sociale e professionale dei musicisti migranti e rifugiati.

25 ottobre – 25 novembre, BOLOGNA JAZZ FESTIVAL, Bologna, Ferrara, Modena, sedi varie – lnfo: 334 7560434, bolognajazzfestival.com

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