Come nell’antica arte giapponese del kintsugi, ossia quella per cui quando un oggetto in ceramica si rompe lo si ripara con l’oro, la nona edizione di NODE ( 14-17 novembre a Modena ), si muoverà lungo una linea preziosa che attraverserà le varie discipline formando un percorso multisensoriale tra arte, scienza, natura, musica e tutte le idee innovative che da esse derivano e traggono ispirazione.

L’immagine simbolo di NODE sarà affidata, quest’anno, a Jacopo Ceccarelli, in arte 2501, uno dei più celebri esponenti dell’attuale scena artistica urbana, che produrrà M.U.R.O., installazione monumentale realizzata in collaborazione con Natartribe e Recipient.cc e visitabile dal 14 al 16 novembre presso lo spazio ex-industriale La Torre.

Ancora una volta, si terrà, nella suggestiva Chiesa di San Bartolomeo, il concerto di apertura affidato al compositore giapponese Masayoshi Fujita, conosciuto per l’uso originale del vibrafono attraverso l’interazione con fogli di alluminio o frammenti di metallo. Al Planetario Civico “F. Martino”, invece, giovedì 15, protagonista sarà la musica di Caterina Barbieri, compositrice bolognese, mentre Orthographe si occuperà del light design all’interno della cupola. Venerdì 16, si tornerà nella sede storica del festival, la Galleria Civica di Modena, per una serata all’insegna della sperimentazione; ospiti Tadej Drolic, artista specializzato sulle relazioni in tempo reale tra musica, suono e animazione 3D, Stefano Pilia e Massimo Pupillo, musicisti italiani famosi per il progetto “Dark Night Mother”, un disco e un live in forma di rito dedicato al lato oscuro della Grande Madre, e i Visible Cloaks, il duo americano formato da Spencer Doran e Ryan Carlile che presenterà l’album “Reassemblage”. Sabato, nella cornice sontuosa del Teatro Storchi, Ben Frost trasporterà i presenti in un viaggio sonoro tra ambient, drone, elettronica e black metal, accompagnato dalle proiezioni video di Marcel Weber / MFO. L’ultima parte del festival sarà affidata a “Intensional Particle”, il progetto curato da Hiroaki Umeda, ballerino, coreografo e artista poliedrico, tra le figure più importanti dell’avanguardia nipponica e molto altro. Sempre nella giornata di sabato, alle 14, gli abbonati a NODE, potranno assistere ad un secret concert del musicista e sound artist giapponeseTomoko Sauvage, noto per la capacità di far risuonare gocce, onde e bolle amplificate da degli idrofoni in recipienti di porcellana.

Ricordiamo inoltre che, fino al 24 febbraio, presso la Galleria Civica, sarà possibile visitare la mostra di Ryoichi Kurokawa, “al-jabr (algebra)”.

NODE Festival, dal 14 al 17 novembre, Modena, Galleria Civica / Teatro Storchi / Chiesa di San Bartolomeo / La Torre / Planetario Civico. Per info:www.nodefestival.cominfo@nodefestival.com

 

 

 

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