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In occasione dell’anno europeo del patrimonio culturale e della rassegna forlivese legata alla fotografia di Paolo Monti, il Comune di Forlì in collaborazione con il Centro Studi Melandri, Italia Nostra e IBC, propone un ciclo di 5 incontri “attorno alla fotografia di Paolo Monti”, con l’obiettivo di approfondire il tema degli orizzonti delle politiche pubbliche sui beni culturali, in particolare in rapporto alla fotografia e al paesaggio e alla partecipazione.

Paolo Monti fu il primo in Italia a essere investito del ruolo di rendere la fotografia lo strumento nella rilevazione dei beni culturali e del paesaggio, in quanto mezzo di documentazione, accesso e conoscenza al patrimonio. Fu poi il primo a sviluppare il metodo che consentì alla fotografia la funzione di strumento di interpretazione in termini creativi e artistici, per attivare i processi di riconoscimento identitario del patrimonio culturale da parte dei cittadini.

Le quattro mostre sulla fotografia di Paolo Monti, presso il Museo San Domenico di Forlì e aperte fino al 6 gennaio, tracciano il percorso che va dalla formazione artistica e culturale di uno dei maggiori fotografi italiani, alla sua convinta partecipazione e al suo contributo alle politiche territoriali che sono all’origine della istituzione regionale.

Questo ciclo di incontri a cura di Andrea Emiliani, Marina Foschi, Luca Massari e Lucia Sardo intende approfondire proprio questi aspetti e si propone di essere un momento di discussione e confronto capace di stimolare nuove idee sul Patrimonio Culturale.

Si comincia domani 17 novembre, alle ore 10.30, nella sala del Refettorio dei Musei San Domenico con la relazione “Fotografia e patrimonio culturale tra tutela e rappresentazione” tenuta da Andrea Emiliani.  Andrea Emiliani, all’epoca dei censimenti fotografici di Paolo Monti, ha introdotto l’idea che la fotografia debba essere riconosciuta come patrimonio culturale. Nell’opera di Federico Zeri la fotografia ha un ruolo centrale di riconoscimento e di studio e, in alcuni casi, di vera e propria testimonianza del patrimonio perduto. L’incontro è dedicato al rapporto tra la fotografia come patrimonio culturale e la sua natura di strumento di mediazione e rappresentazione della realtà.

17 novembre, Forlì, Sala del Refettorio dei Musei San Domenico, Piazza Montefeltro, ore 10.30, info: 0543712627

 

Calendario prossimi incontri

Sabato 1 dicembre, ore10.30

Il patrimonio culturale tra conoscenza e progetto

La conoscenza del patrimonio: il modello delle campagne di rilevamento tra catalogazione scientifica ed esperienza diretta in un contesto pluridisciplinare. Strumenti per integrare una politica dei beni culturali con le politiche del territorio.

Relatori: Andrea Emiliani, Roberto Balzani “IBC tra passato e futuro”, Pier Luigi Cervellati “La fotografia per i centri storici”.

Coordina: Marina Foschi

Giovedì 6 dicembre, ore 17.30

Spazio/Tempo/Luogo. Il paesaggio come bene culturale

Il paesaggio è un processo incessante che rispecchia la società. Il riconoscimento della tutela e della valorizzazione del paesaggio ha origine da un processo culturale, mediato anche dalla fotografia e dal suo rapporto con lo spazio e con il tempo.

Relatori: Giorgio Cozzolino “Il paesaggio come patrimonio culturale”, Franco Farinelli “Spazio, paesaggio e territorio: un nodo da sciogliere”, Marina Foschi “Paesaggi sensibili”, Rossano Pazzagli “Paesaggio e democrazia: uno specchio della società”.

Coordina: Luca Massari

Sabato 15 dicembre, Ore 10.30

Responsabilità civile e partecipazione

L’accesso al patrimonio culturale come diritto identitario e le politiche per la sua tutela, conservazione e valorizzazione quale strumento di democrazia.

Relatori: Giordano Conti “Il recupero del patrimonio materiale e le tecniche costruttive”, Maria Pia Guermandi “La convenzione di Faro: un fallimento?”, Patrizia Tamburini “Il territorio delle vallate forlivesi: esperienze sul campo”, Simone Verde “Nascite e rinascite del patrimonio”.

Coordina: Elisa Giovannetti

Sabato 15 dicembre, ore 15,00

La fotografia di Paolo Monti a Forlì

Questo ultimo incontro della rassegna intende fare il punto sul lavoro svolto su Paolo Monti e dare voce ai curatori delle mostre che hanno ricostruito, attraverso il loro lavoro, gli aspetti peculiari del rapporto tra il lavoro di Paolo Monti e il patrimonio culturale.

Relatori: Marina Foschi “Segni di civiltà e abbandono nelle foto di Paolo Monti dell’Appennino forlivese”, Luca Massari “Leggere i muri”, Silvia Paoli “Paolo Monti, professione fotografo. Ricerca, sperimentazione e committenza pubblica”, Roberta Valtorta: “I censimenti fotografici da committenza pubblica dopo Paolo Monti”.

Coordina: Lucia Sardo

 

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