I volti del Buddha

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Bodhisattva Pǔxiàn (Samantabhadra) Cina, Dinastia Qing, fine XVII secolo bronzo dorato, cm 60 x 35 Bologna, Museo Civico Medievale

C’è stato un tempo in cui a Bologna c’era un museo interamente dedicato all’arte orientale. Il Museo Indiano, allestito nelle sale oggi in uso alla Biblioteca dell’Archiginnasio, rivive nella mostra I Volti del Buddha a cura di Luca Villa con la collaborazione di Antonella Mampieri, che così riunisce questa importante raccolta che fu poi divisa nelle tre sedi del Museo Civico Medievale e del Museo di Palazzo Poggi a Bologna e del Museo di Antropologia dell’Università di Padova. Il Museo Indiano noto anche come Museo d’Indologia e Museo di Etnografia Indiana Orientale, ha avuto, in realtà, una vita breve rimanendo aperto soltanto tra il 1907 e il 1935. La sua istituzione la si deve alla donazione di Francesco Lorenzo Pullè (1850-1934), professore ordinario di Filologia Indoeuropea e Sanscrito dal 1899 alla Regia Università di Bologna, che nel corso della sua carriera aveva collezionato un’ingente quantità di fotografie, manoscritti. Il Museo nacque proprio dall’ambizioso progetto di Pullè di recare un valido sostegno allo studio del sanscrito a Bologna. Fondamentale fu la sua partecipazione nel 1902 al Congresso Internazionale degli Orientalisti ad Hanoi, sfruttano l’occasione per un lungo viaggio tra Vietnam, Ceylon, India e Pakistan che incrementò sensibilmente la sua collezione.

Veduta del Taj Mahal Agra (India), fine sec. XIX Bologna, Museo Civico Medievale, Fondo Speciale Museo Indiano

Dalla pianta del museo conservata presso l’Archivio Storico Comunale di Bologna, sappiamo che l’allestimento originale era legato soprattutto alle testimonianze religiose e comprendeva raffigurazioni di divinità del pantheon hindu e un’importante collezione di circa 350 immagini fotografiche – mezzo didattico preferito da Pullè – che illustravano le architetture templari dell’India, hindu, buddhiste e islamiche. L’obiettivo dello studioso sarebbe poi stato di allargare le collezioni del museo all’intero continente asiatico.

Tra le tante mostre oggi a Bologna, segnaliamo I volti del Buddha consapevoli che si tratta di un progetto importante di scoperta per molti cittadini di un patrimonio e di una storia poco conosciuti, che oggi tornano d’interesse anche grazie ai restauri e alle manutenzioni che i materiali esposti hanno ricevuto proprio grazie a questa occasione. Un’importanza sottolineata anche dalla presenza di un catalogo che, oltre alle prefazioni istituzionali di Massimo Medica e Roberto Balzani, presenta i testi di importanti studiosi oltre al curatore Luca Villa e ad Antonella Mampieri, come Giovanni Verardi, Armando Antonelli, Augusto Giuffredi, Lucia Corrain, Marco Franceschini.

 

Fino al 28 aprile 2019. Bologna, Museo Civico Medievale, via Manzoni 4. Info e orari: museibologna.it/arteantica

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