Il Wikipoz torna al Museo Carlo Zauli per una nuova serata

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In arrivo il secondo appuntamento di Wikipoz, il talk show alla romagnola a base di ospiti e bizzarie organizzato presso il Museo Carlo Zauli di Faenza da Gagarin Orbite Culturali e ideato e condotto da Pozzi Roberto, autore comico e vignettista. L’appuntamento di sabato 1 dicembre si presenta come sempre un’occasione, tra il serio e il faceto, per conoscere meglio personaggi, artisti, gruppi locali, musicisti, operatori culturali o stili di vita innovativi fuori dai soliti circuiti.

Gli ospiti di questa nuova serata saranno Maurizio Marchesi, giornalista televisivo che racconterà i retroscena del “bizzarro” mondo delle TV locali; Gloria Ghetti che ha fondato a Faenza (con sede nel foyer del Teatro dei Filodrammatici) insieme a Kombola Ramadhani Mussa e Maria Rosaria Scolaro e ad altre insegnanti la Scuola Penny Wirton. Il nome è collegato ad Affinati, scrittore italiano autore di Italiani anche noi. Corso di italiano per stranieri. La scuola si occupa di un corso di lingua italiana per stranieri, che aiuta i migranti nel loro percorso di apprendimento e la possono frequentare tutti: giovani, adulti, bambini; non ha obbligo di frequenza né per gli allievi, né per i docenti che sono tutti volontari. L’esperienza è partita con quattordici persone e oggi ne conta quasi trenta.

Infine Eloisa Atti che presenta “Edges”, uscito quest’anno per Cose Sonore e Alman Music.

Edges si compone di dodici canzoni, una miscela all'”americana” di country, folk, blues, deviazioni jazz che sanno di legno e di polvere, ma aprono squarci più evocativi dei cieli di pianura e s’intridono di profondissime malinconie. Prodotto dalla stessa Atti, registrato al Dunastudio di Russi da Andrea Duna Scardovi, mixato a Tucson dal leggendario Craig Schumacher (Calexico, Devotchka, Neko Case) e masterizzato da Giovanni Versari (Grammy 2016 ai Muse per “Best rock album”), il disco raccoglie una serie di brani originali scritti in un arco di tempo di dieci anni, tutti da Eloisa tranne “Without you” e “Sleepy man”, cofirmate da Marco Bovi. “Edges – spiega Eloisa – è una parola inglese ricca di significato. Edges sono le estremità, i margini che racchiudono un’identità e al tempo stesso rappresentano separazione e contiguità tra mondi diversi, differenze drammatiche e vincoli indissolubili. Il mio disco parla di estremi, di limiti e di confini sotto diversi punti di vista.

A dare una mano alla serata, oltre al pubblico presente che sarà sempre coinvolto, sarà ancora Wikipedia, l’enciclopedia libera online, dalla quale si estrarranno suggestioni, errori, orrori e sorprese.

Il prossimo appuntamento si terrà sabato 8 dicembre in compagnia di Roberto Mercadini, poeta e narratore che presenta il suo libro “La teoria dell’errore”; Elena Cavallucci, in arte TataFata per parlare di bambini e genitori di oggi; Vince Vallicelli che presenta il suo ultimo lavoro “La fevra” (edizioni Strade Blu), in dialetto romagnolo, registrato completamente in analogico.

Sabato 1 dicembre, Wikipoz, Museo Carlo Zauli Faenza, ore 18.30 – info: facebook.com/gagarinorbiteculturali, 3391228409, museozauli.it

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