Chiara Guidi ©Societas

Dal 24 novembre al 21 dicembre torna al Teatro Comandini di Cesena Osservatorio Màntica, le giornate di teatro, danza, musica, cinema, con opere e dialoghi a carattere internazionale, ideate da Chiara Guidi, attrice e regista, fondatrice di Societas.

Questa undicesima edizione si inserisce come un segmento all’interno del grande contenitore di Inganno (che comprende anche Essere primitivo – Esercizi scenici di una compagnia di ragazzi e Puerilia- Giornate di puericultura teatrale) e propone un programma che si pone come spazio di attenzione ed esperienza, accanto al quale si svolgerà il laboratorio intitolato Il disegno nascosto e condotto da Chiara Guidi e Stefano Ricci.

Il programma di Inganno trae origine dalla parole di Roberta Ioli in Il felice inganno. Poesia, finzione e verità nel mondo antico: “Mi pare che il dono della poesia antica sia proprio il suo inganno, inteso come scarto rispetto a una realtà in sé inaccessibile, eppure illuminata dal dono del canto tragico”. È a partire proprio da questo concetto che si diramano e si incrociano i diversi progetti promossi dal Teatro Comandini: Essere Primitivo – esercizi scenici di una compagnia di ragazzi adolescenti e studenti universitari; Màntica – osservatorio di teatro, danza, musica, cinema; Puerilia – giornate di puericultura teatrale. Nel corso della programmazione l’inganno sarà oggetto di dialogo e ispirazione.

Ad aprire questa edizione di Màntica è il seminario La questione estetica di un archivio artistico che si terrà sabato 24 novembre presso la Sala Lignea della Biblioteca Malatestiana dalle 10.00 alle 13.00. Il seminario nasce dalla necessità di continuare la discussione iniziata a gennaio 2018 con il laboratorio di Claudia Castellucci sull’estetica di dell’Archivio della Socìetas Raffaello Sanzio e sul suo trattamento in rete. Sabato 24 novembre si parlerà dell’analisi del gesto del collezionare documenti, dell’opportunità di istituire un’estetica corrispondente al rango degli oggetti conservati, dell’identificazione di una loro specificità, rispetto alle reti del web, che sono esse stesse un archivio, pervasivo e permanente. A completare il seminario, lunedì 26 novembre si svolgerà una visita alla Cineteca di Bologna alle ore 10.00 e una all’Archivio di Stato di Cesena alle ore 16.00.

Giovedì 29 novembre prenderà invece il via il laboratorio intitolato Il disegno nascosto. Il laboratorio si divide in due Stanze: la prima, I Grilli, è diretta da Chiara Guidi; la seconda invece da Stefano Ricci. La parte curata di Chiara Guidi si incentrerà sul “disegno invisibile” che si frappone tra la voce e il testo, congiungendo il suono con le parole scritte, mentre il laboratorio curato da Stefano Ricci si dedicherà all’esplorazione del disegno che si trova fuori dal foglio e che necessita di uscire e di essere osservato prima che riprodotto. Il laboratorio si svolgerà da giovedì 29 novembre a domenica 2 dicembre al Teatro Comandini.

Osservatorio Màntica presenta inoltre un ricco programma di spettacoli a partire da quello di martedì 27 novembre alle 20.30, Edipo re di Sofocle. Esercizio di memoria per quattro voci femminili, anteprima del nuovo lavoro di Chiara Guidi realizzato in dialogo con Vito Matera. Lo spettacolo replicherà alla stessa ora mercoledì 28 novembre, preceduto alle 17.30 dall’incontro con Olivia Guaraldo, ricercatrice in filosofia politica. Curatrice del volume di Hannah Arendt La menzogna in politica (Marietti), Guaraldo prenderà spunto dal testo della filosofa tedesca, scritto da negli anni Settanta, originale riflessione sulla natura della politica e sul suo rapporto con la verità. La seconda giornata, giovedì 29 novembre, si svilupperà tra l’ascolto, alle ore 19.30, di Piano Condor. Continente desaparecido – programma radiofonico di Alessandro Leogrande che racconta il piano internazionale di repressione coordinato da alcuni paesi dell’America Latina negli anni Settanta attraverso la condivisione di informazioni, azioni e metodi di interrogatorio, tortura, carcerazione, sparizione– e, alle ore 20.30, la visione del film La strada dei Samouni di Stefano Savona, ambientato nella periferia rurale di Gaza City intorno alla vicenda di una piccola comunità di contadini tra macerie e ricostruzione.

Venerdì 30 novembre alle 18.30 sarà la volta della studiosa del pensiero antico Roberta Ioli, che, a partire dal suo ultimo libro Il felice inganno condurrà il dialogo verso “un’interpretazione della poesia antica come scarto e deviazione benefica rispetto a una realtà mai pienamente accessibile”. Alle 20.30 la compagnia Dewey Dell – composta da Agata, Demetrio e Teodora Castellucci, con Eugenio Resta – presenterà la propria ultima creazione: due performance I Am Without e I Am Within, che con azioni e sonorità evocative propongono un viaggio dal mondo esterno verso le profonde interiora della mente, focalizzato nell’infanzia e nell’adolescenza. La giornata di sabato 1 dicembre si divide invece in tre momenti d’arte scenica e musicale, a carattere internazionale. Alle 18.30 il musicista londinese Peter Cusack presenterà Sounds From Dangerous Places, composizione ottenuta attraverso la pratica da lui definita “giornalismo sonoro”, basato sull’idea che informazioni su luoghi ed eventi siano rivelate attraverso i loro suoni. Seguirà alle 20.30 e alle 21.30 la performance di Ola Maciejewska, coreografa polacca che in Loie Fuller: Research si appropria criticamente del “Dancing Dress”, dispositivo scenico ideato dalla grande danzatrice statunitense del modernismo. Infine, chiuderà la serata alle 22.00 con l’azione-concerto del disegnatore Stefano Ricci con il vibrafonista Pasquale Mirra e il contrabbassista Giacomo Piermatti, dal titolo Quello che ho visto, frutto di un viaggio di Ricci nella Valle del Bekaa, in Libano, dove si trovano oltre un milione i rifugiati siriani fuggiti a causa della guerra.

La giornata di domenica 2 dicembre sarà dedicata allo spettacolo Harleking di Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi, rappresentazione di un demone dall’identità ambigua e multipla, realizzata attraverso la danza, la performance e l’arte visivacostruendo figure o immagini ibride tra storia e contemporaneità. A chiudere il programma di Osservatorio Màntica sarà infine un appuntamento al Teatro Bonci venerdì 21 dicembre dove Chiara Guidi presenterà il suo spettacolo Monsieur Teste. Una prosa filosofica per contrabbasso percussione e voce. Basato sul testo di Paul Valéry, lo spettacolo si avvale delle musiche dal vivo di Michele Rabbia alle percussioni e Daniele Roccato al contrabbasso. In chiusura si torna al Teatro Comandini per il live set di musica elettronica di Black Fanfare alle 22.00.

Al ricco programma di Osservatorio Màntica si aggiunge a dicembre l’anteprima di Puerilia, con appuntamenti pomeridiani per bambini. Sabato 8 e domenica 9 dicembre alle 16.00Chiara Guidi presenta (Tuffo),allestimento che, con il coinvolgimento dei bambini procede alla costruzione di un altro mondo, ispirato a figure della fiaba e del mito, per sperimentare con gli infanti materie e relazioni, portandoli all’attraversamento di una soglia e alla definizione di un patto segreto. Sabato 15 e domenica 16 dicembre alle 16.00invece Dewey Dell presenta La battaglia, che vede fronteggiarsi due figure di animali stilizzati, Il Gallo – tutto rosso, altero e misterioso – e Lo Scorpione, bianco, immobile, pronto all’attacco; i loro corpi e ciò che emanano, con suoni e voci frammentarie, si stagliano sul nero di fondo, evocando la memoria sapienziale di una fiaba antica che Esopo o Fedro non hanno mai scritto.

Dal 29 novembre al 2 dicembre, Osservatorio Màntica, Teatro Comandini Cesena – info: prenotazioni@societas.es, 0547.25566,  societas.es

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