Un weekend al Teatro Comandini con “Essere Primitivo”

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foto di Noemi Spinelli

“Mi pare che il dono della poesia antica sia proprio il suo inganno, inteso come scarto rispetto a una realtà in sé inaccessibile, eppure illuminata dal dono del canto tragico”. Da queste parole di Roberta Ioli in Il felice inganno. Poesia, finzione e verità nel mondo antico trae ispirazione la nuova stagione del Teatro Comandini di Cesena che prende appunto il nome di Inganno. È a partire proprio da questo concetto che si diramano e si incrociano i diversi progetti promossi dal teatro: Essere Primitivo – esercizi scenici di una compagnia di ragazzi adolescenti e studenti universitari; Màntica – osservatorio di teatro, danza, musica, cinema; Puerilia – giornate di puericultura teatrale.

In particolare, la sesta edizione di Essere Primitivo prenderà il via sabato 17 e domenica 18 novembre a partire dalle ore 17: due giornate di installazioni, letture, performance, azioni drammatiche e concerti ideati e realizzati in modo autonomo e indipendente, cui si unisce la presentazione dello spettacolo realizzato da Chiara Guidi che cura il progetto. Come ogni anno si tratta di laboratori che si presentano come vere e proprie esperienze di creazione e che coinvolgono decide di giovani, portandoli a conoscere in maniera tattile gli spazi del teatro e le domande che vi si producono.

Sabato 17 novembre la giornata avrà inizio alle ore 17 con l’esposizione delle opere di RENEW – Laboratorio di sartoria e l’Esposizione di sculture in legno di Saturday Odeh a cura del Centro Servizi per Stranieri “Sanzio Togni”. Dopo la loro visita, avrà inizio il progetto teatrale Veduta 01 di Maria Celeste Messina Agostinelli, incentrato sulla realizzazione di una performance che riflette sul tempo e sulla pausa, sul piccolo incidente che può aprire il gioco dentro il gioco. A seguire i Canti di Malik Oyeweso e la performance Scene dall’Amleto di Alberto Acerbi e Mattia Bartoletti Stella, composta da azioni fisiche e vocali sopra cinque scene del testo cardine di William Shakespeare. Seguiranno Canti di Augustine Osafanmen e di Fredrick Agbonlahor e la giornata si chiuderà con il concerto Landscape di Pietro Agosti, un mix tra chitarra classica, violoncello e risonanze elettroniche, attraverso le composizioni dei maggiori autori per chitarra del Novecento.

Domenica 18 novembre si inizierà sempre alle ore 17 con le installazione Segni di Alessandra Pirisi e Tèssere di Ilaria Errigo. A seguire, alle 17.30 e alle 18.00 si terranno le repliche di Experimentum crucis, azione scenica di Chiara Guidi con i partecipanti al laboratorio La Lettura. Esercizi di teatro per adolescenti. In seguito Ilaria Errigo proporrà una perfomance dal titolo Exuvia: guardando ai resti di un esoscheletro rilasciati da alcuni animali dopo la muta, si avvia una riflessione su un involucro che mantiene la forma di qualcosa che ha cambiato stato. Filippo Zimmermann presenterà in seguito lo spettacolo Il re stanco e la corona, in cui si intrecciano le figure di un re e un narratore, di un bambino e di una madre, còlti in un’ora tarda in cui è difficile prendere sonno. A completare il programma sarà il concerto audiovisivo PVC––FLOOR concerto di Doansai (Nicolò Faedi) e Bremo (Nicolò Mingolini e Sara Pizzinelli), in cui scenografia e proiezioni sono contesto di rielaborazione e intersezione di due progetti musicali differenti, tra elettronica, sint wave e dark-pop.

Sabato 17 e domenica 18 novembre, Essere Primitivo, Teatro Comandini Cesena – info: tel. 0547 25566 prenotazioni@societas.es, societas.es

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