Martedì 18 dicembre alle ore 18 inaugura all’interno della Project Room del MIC di Faenza la mostra Collezioni Camponi che espone 24 opere della collezione donata da Enrico Camponi. Si tratta di una selezione di ceramiche realizzate a Vietri sul Mare tra gli anni ’20 e ’30 del Novecento, da Gunther Stüdemann, Richard Dölker, Leo Anzengruber, Elsie Dölker e Guido Gambone.

Vietri sul Mare, nel periodo tra le due guerre, diventa un crocevia per numerosi artisti mitteleuropei che cominciano a lavorare nelle fabbriche di ceramica della cittadina costiera, introducendo innovazioni nello stile grazie anche alle influenze delle avanguardie storiche.

Gunther Studemann era un pittore impressionista tedesco formatosi alla Landes-Kunstschule di Amburgo e successivamente allievo del pittore secessionista Martin Brandemburg. A Positano fonda la manifattura per la produzione di maioliche artistiche “Fontana Limite”. Nel 1926 probabilmente partecipa, insieme all’industriale tedesco Max Melamerson, alla fondazione della manifattura ceramica “I.C.S.” di Vietri. Il ceramista tedesco Richard Dolker invece, attivo a Vietri sul Mare dal 1923, è tra gli artefici della rinascita della ceramica vietrese del primo dopoguerra.

Ceramista di origine austriaca, Leopold Anzengruber, dopo aver lavorato negli anni Venti presso la “Manifattura di Signa”, si trasferisce nella fabbrica Avallone di Vietri. Mentre Guido Gambone impara il mestiere lavorando presso la manifattura “Avallone”, prima come apprendista, poi come pittore e quindi capo pittore, e completando la sua formazione presso la “M.A.C.S.” (Manifattura Artistica Ceramica Salernitana). Lavorando presso queste manifatture entra in contatto con gli artisti tedeschi assimilandone lo stile.

Martedì 18 dicembre, Collezione Campone, MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche Faenza, ore 18 – info: micfaenza.org

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