Lenz Fondazione, Iphigenia in Aulide - © Maria Federica Maestri

 

Dopo un primo allestimento site-specific in un Oratorio del Trecento nel centro storico di Parma, Maria Federica Maestri e Francesco Pititto ricreano la tragedia di Euripide, intrecciata all’opera tardo settecentesca di C.W. Gluck, negli spazi di Lenz Teatro. Che nelle stesse sere ospiterà inoltre un frammento del nuovo progetto triennale dedicato all’Orestea di Eschilo.

«Non esiste un’unica Ifigenia nello spettacolo di Lenz Fondazione, ma molte Ifigenie in un unico personaggio. Ella è una polifonia, o meglio una donna o una giovane fanciulla che incarna più voci femminili che reagiscono alle atrocità della vita. Ifigenia è una polifonia: una “Polifigenia”»: lo studioso Enrico Piergiacomi riflette su Iphigenia in Aulide, opera scenica e musicale di Lenz Fondazione che dopo un primo allestimento, nel luglio scorso, realizzato ad hoc in un Oratorio del Trecento nel centro storico di Parma in occasione del Festival Natura Dèi Teatri, dal 3 al 7 dicembre alle ore 21 verrà presentato a Lenz Teatro nella sua versione definitiva, pensata per gli spazi teatrali.

«Inizialmente preda terrorizzata di fronte all’atrocità del sacrificio, da vittima innocente si trasmuta in soggetto poetico e politico pienamente consapevole del proprio destino di morte»: Maria Federica Maestri, che ha curato installazione, costumi e regia dello spettacolo, introduce Iphigenia in Aulide (Ah! Qu’il est doux, mais qu’il est difficile), prima parte di un dittico – realizzato nel biennio 2018-2019 in collaborazione con il Conservatorio Arrigo Boito di Parma – che si completerà l’anno prossimo con l’allestimento di Iphigenia in Tauride «Nessuna cerimonia, nessun padre da odiare, nessuna madre da desiderare, nessun passato e nessun futuro, per Iphigenia solo un “al di qua” anonimo e insanguinato. Come la cerva ferita a morte, il suo corpo immolato senza colpa si fa monumento perenne all’orrore della violenza, per rinascere altrove mutata in voce di corno indurito».

 

Lenz Fondazione, Iphigenia in Aulide – © Maria Federica Maestri

 

Riscrittura scenico-musicale tratta dalla tragedia di Euripide e dall’omonima opera tardo settecentesca di Christoph Willibald Gluck, la nuova creazione è interpretata da Valentina Barbarini, potente e rigorosa attrice dell’ensemble di Lenz, Debora Tresanini, giovane e promettente soprano allieva del Conservatorio Arrigo Boito, selezionata dopo un intenso percorso formativo, e dal basso Eugenio Maria Degiacomi, impegnati entrambi in concerto vocale sulle intense e graffianti rielaborazioni elettroniche di Andrea Azzali.

Testo e imagoturgia sono di Francesco Pititto, che sintetizza: «Ah! quʼil est doux, mais quʼil est difficile è un’opera contemporanea che smaschera i meccanismi del potere, mostrando quali violenze le figure maschili possono compiere pur di esercitare la propria dominanza sul corpo femminile».

 

Lenz Fondazione, Orestea #1 Nidi – foto di Maria Federica Maestri

 

Dal 3 al 5 dicembre, subito dopo Iphigenia in Aulide, Lenz Teatro accoglierà inoltre un frammento del nuovo progetto triennale di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto dedicato all’Orestea di Eschilo: «Nel primo capitolo tratto dall’Agamennone #1 Nidi – l’installazione dell’opera tragica prevede la costruzione di piedistalli-nidi in cui i personaggi femminili della tragedia – Clitennestra e Cassandra – depongono e covano le proprie uova. La distruzione del nido innesca il conflitto tragico tra le forze, atto irreparabile che ne sentenzia la doppia morte». Interpreti di questo frammento di #1 Nidi saranno Sandra Soncini, potente attrice storica di Lenz, protagonista delle più importanti creazioni della compagnia, nel ruolo di Clitennestra e Carlotta Spaggiari, attrice sensibile con sindrome dello spettro autistico, nel ruolo di Cassandra già straordinaria interprete di Ermengarda nell’Adelchi e di Angelica nel ciclo ispirato all’Orlando Furioso. Lo spettacolo debutterà nella sua forma completa nel marzo 2019 insieme alla nuova creazione Iphigenia in Tauride.

 

3-7 dicembre – Parma, Lenz Teatro, via Pasubio 3/e – per il numero limitato di posti la prenotazione è obbligatoria – info e prenotazioni: 0521 270141, 335 6096220, lenzfondazione.it  

 

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