Con quale parte del corpo si ride? Bisognerebbe chiederselo ogni volta che ‘ti viene’, dopo, a botta fredda, perchè aiuta a conoscersi. La risata come specchio di quel che sei, insomma…

In “Doppio Brodo Show – manuale della donna imperfetta”, Maria Pia Timo m’ha smosso tutto, devo ammetterlo; risuonavano nel cuore, e quando accade vuol dire che le battute erano stuzzicanti al punto giusto. Cioè non cervellotiche né viscerali bensì gustose, dirette, disinvolte eppur piene di significato, potrei dire davvero istruttive. Fatto sta che ho già visto quando torna qui nel cesenate: l’8 di marzo sarà al Teatro di Gambettola, la Wanda, e me la replicherò con gioia consigliandola, in questa versione, molto caldamente.

Sul palcoscenico, giusto l’essenziale: un tulìr pronto per l’uso, con è sciadùr, un fiaschetto da vino ed un leggìo. E’“l’altare laico della casa” spiega subito Maria Pia, svelando che assoluta protagonista dello spettacolo sarà la sola, vera, regina dell’economia domestica, e non solo in Romagna… l’azdòra! Per raccontarla, in un calibrato impasto di nostalgia affettuosa, ricordi personali, tracce d’un mondo andato e di vita tanto dura quanto ‘viva’, si intuisce il gran lavoro di ricerca fatto tra confidenze e piccole storie di quotidianità dall’attrice e da Roberto Pozzi. Ogni tanto, per riprender fiato -perchè il monologo va davvero ‘a manetta’- l’accenno di alcune bellissime cante tradizionali scelte da Anna Galletti e diverse letture. Il libro delle Ricette aperto in bellavista, in realtà, è un album di ricordi da cui attingere spunti per confrontare, sempre con leggerezza ed ironìa, “le epiche figure delle nostre nonne” con le attuali “mogli-madri-lavoratrici angustiate”. E scoprire che, nel contrappunto pur divertito e divertente, oggi siamo -come detto- fanciulle imperfette. Però, tuttora, “gli uomini cucinano per soldi, le donne sempre per amore”. Tanto per non allentare il ritmo, Timo, da gran mattatrice, non solo recita, declama, spiega, coinvolge e vibra: fa pure la sfoglina lavorando la pasta con sorpresa finale.

Al Teatro comunale di Cesenatico è partita alla grande la seconda edizione di ‘Naufràgi‘, rassegna col cartellone popolato da artisti “che meglio esprimono una sollecitazione al cambiamento…si soffermano sulle incrinature meno visibili del nostro reale…e ci riportano una visione più autentica di ciò che siamo, anche ridicolizzandoci”. Fino ad aprile, altre 6 saranno le proposte scelte per riflettere sorridendo sulla “risorsa che abbiamo sotto gli occhi e a cui da troppo tempo dimentichiamo di attingere: l’essere umanità.”

MONICA ANDREUCCI

Per info e prenotazioni: associazione.mikra@gmail.com e 349 5384058

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