Happy New Ears. Brevi note su ‘Silenzio’ di John Cage

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John Cage

 

Il Saggiatore ha appena pubblicato, in traduzione riveduta e con una prefazione inedita in Italia, il mitologico volume. Un libro davvero per tutti, non certo un manuale ad uso esclusivo di musicisti e appassionati d’arte.

Anno pazzesco, il 1961.

Esce Silenzio, rivoluzionaria raccolta di articoli, conferenze e saggi di John Cage.

E, per rimanere nell’ambito delle arti, Allan Kaprow riempie di copertoni gli spazi antistanti alcuni musei, obbligando i visitatori a inusuali esperienze estetiche, dunque conoscitive.

 

Piero Manzoni, Base magica – Scultura vivente, 1961

 

Altrettanto fa, con piglio più concettuale, Piero Manzoni con le Basi Magiche, piedistalli in cui persone comuni son nominate Sculture viventi, e con Socle du monde, monolitico cubo rovesciato che pone l’intero pianeta nella condizione di opera d’arte.

Ancora: Yoko Ono, da molti considerata unicamente la moglie antipatica di John Lennon, propone in puro spirito Fluxus il dipinto su cui piantare chiodi (sideralmente lontano dal «guardare e non toccare» a cui siamo stati abituati) e, più smaterializzata forma di attivazione di uno sguardo altro, il rettangolo di plexiglass portatile mediante il quale ogni frammento di mondo è considerabile opera d’arte.

 

Yoko Ono, Painting to let the evening light go through, 1961

 

A lungo si potrebbe continuare, ma forse questi pochi esempi sono sufficienti a dar conto di come gli scritti di John Cage nascano, si alimentino e al contempo nutrano un milieu vivacemente curioso e inclusivo.

I testi dei saggi e delle conferenze-performance spaziano dai discorsi sulla musica (propria e di altri), alla danza, la pittura, lo zen.

Ed è proprio la filosofia di origine indiana -che intride ogni parola di Silenzio– col suo avvolgere le cose di questa terra in un valore di sacralità incarnata al fine di assaporare l’irripetibilità inestimabile di ogni istante (anche e soprattutto il più apparentemente insignificante) a rendere il volume appena ripubblicato da il Saggiatore un libro davvero per tutti, non certo un manuale ad uso esclusivo di musicisti e appassionati d’arte.

 

 

Tra indimenticabili aneddoti, illuminanti riflessioni e sublime ironia, Cage incoraggia ad incontrare il mondo, i suoi innumerevoli ready made acustici (Marcel Duchamp docet) e le cose che semplicemente vi accadono: un silenzio tutt’altro che muto.

 

MICHELE PASCARELLA 

 

John Cage, Silenzio. Edizioni il Saggiatore, Milano, 2019. ISBN 9788842825470. pagine 320. € 42.

 

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