Lives Art Week: computer music e danza

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Ellen Arkbro/Marcus Pal (S) Chords Image: Ellen Arkbro

Si conclude in questo fine settimana il prologo di Live Arts Week VIII.

Per entrambe le giornate del 6 e 7 aprile, 24 ore su 24, Palazzo Volpe ospita l’ambiente sono-luminoso di Catherine Christer Hennix, figura pioneristica della computer music, esponente di un’altra generazione di musicisti impegnati in una ricerca radicale sulla natura del suono. Soliton(e) Star / Zero-Time è l’ambiente percettivo monocromatico implementato dall’artista, poetessa, compositrice e filosofa di origine svedese per Live Arts Week 2019. Una stanza aperta notte e giorno che riecheggia vagamente la Dream House di New York, l’installazione permanente che ha visto la Hennix impegnata a fianco di La Monte Young.

Sabato 6 aprile si ripete, alle 17, la sound performance Chords, lavoro per organo e computer, della compositrice svedese Ellen Arkbro insieme al sound artist e teorico della just-intonation di base a Stoccolma Marcus Pal. Il suono analogico dell’organo si espande in una tessitura sonora implementata dal computer in un concerto che rivela quanto l’ascolto sia un processo attivo di costruzione partecipativa e non un mero fenomeno sensoriale. Chords fa parte di una nuova serie di pezzi di Arkbro che trattano spettralmente il suono acustico degli strumenti tradizionali come l’organo con un’accurata sintesi tonale.

Dalle 19 alle 21 il coreografo Michele Rizzo torna negli spazi di P420 con Prospect <E V A> un’esperienza immersiva in uno spazio sonoro performato da diciotto corpi, creata per Live Arts Week come prosecuzione di Spacewalk. I performers abitano staticamente il pavimento della galleria, un orizzonte dal quale emerge uno stralunato skyline di mani fluttuanti. Rizzo apre davanti ai nostri occhi un ulteriore universo immaginativo, in cui forze e leggi sconosciute si manifestano in una danza articolare poliforme. La musica di Billy Bultheel guida il percorso dei performers agendo come un canale tra il luogo fisico – la galleria – e lo spazio illimitato della loro immaginazione, collocandoci davanti a un processo di ibridazione. L’ambiente così creato si offre al pubblico come un invito a navigare e partecipare.

Prosegue, dalle 18 alle 22, C’è un inganno nel crepuscolo 2, l’installazione vivente che abita Gelateria Sogni di Ghiaccio.

 

Sedi: Bologna, P420 Via Azzo Gardino 9, Gelateria Sogni di Ghiaccio Via Tanari Vecchia 5, Fontana Parco della Montagnola Via Irnerio, Chiesa Evangelica Metodista Via Venezian 1, Palazzo Volpe Piazza Franklin Delano Rooswelt 4 – interno 34 – 1° piano.

Info: info@xing.it, www.liveartsweek.it 

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