Miquel Barceló, la personale dell’artista spagnolo al MIC

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Miquel Barceló, Sin T í tulo , 2019, refrattario, ossidi / stoneware and oxides , 53 x 39 x 25,5 cm, courtesy artist collection, ph. Agustí Torres

Dal 1 giugno al 6 ottobre il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza ospita la personale all’artista spagnolo Miquel Barceló, considerato uno dei più importanti protagonisti della scena contemporanea internazionale.

La mostra, a cura di Irene Biolchini e Cécile Pocheau Lesteven, è il primo esempio italiano di antologia dedicata alla produzione ceramica dell’artista spagnolo, a partire dai suoi esordi fino ai giorni nostri. L’artista esporrà le sue ceramiche, dai primi lavori in argilla della fine degli anni Novanta ai giorni nostri.

Inoltre, gli spettatori avranno anche la possibilità di fruire del progetto speciale realizzato da Miquel Barceló pensato esclusivamente per il MIC. Tale progetto nasce con lo scopo di entrare in dialogo diretto con le opere della storia della ceramica che il museo accoglie, proponendo un vero e proprio tributo alla storia del MIC, attraverso la selezione per affinità di alcuni pezzi chiave della collezione in maniera mimetica. Il risultato finale è una sorta di un racconto autobiografico in cui l’elemento privato si mischia alla storia. Parte di questo progetto è l’installazione ideata dall’artista e posizionata all’interno della sezione dedicata alle ceramiche faentine.

Miquel Barceló è un artista poliedrico, in grado di coniugare diversi linguaggi artistici e particolarmente attivo nell’ambito della ricerca pittorica gestuale. Il suo interesse artistico si estende anche al gruppo della Transavanguardia italiana e ai Neo Espressionisti tedeschi. L’astista si è avvicinato alla ceramica a partire dalla metà degli anni Novanta quando, dopo una serie di soggiorni in Mali, realizza le sue prime terrecotte con l’antica tecnica dogon. Abbandonerà presto questo tipo di produzione ceramica, che riprenderà solamente nel 1996 a Mallorca, dove ancora oggi realizza i propri lavori.

Nell’ambito della sua ricerca artistica, l’Italia gioca un ruolo fondamentale, avendola prediletta come tappa anche per i suoi numerosi viaggi, dai primi a fine anni Settanta fino al soggiorno in Campania su invito di Lucio Amelio per l’organizzazione della grande mostra Terraemotus. L’artista fa ritorno a Vietri negli anni Duemila quando con Vincenzo Santoriello ha realizzato il rivestimento per la Cattedrale di Palma di Mallorca: una cappella totalmente ricoperta di ceramica.

La mostra inaugura ufficialmente venerdì 31 maggio, data un cui prenderanno il via anche le visite guidate: mentre per la giornata di apertura è prevista un’unica visita alle ore 17, sabato 1 giugno le visite guidate saranno divise tra mattina (ore 10.30) e pomeriggio (ore 17). Si tratta di tre visite guidate speciali condotte, del tutto in via eccezionale, dalla curatrice Irene Biolchini. Poi ogni martedì di giugno e luglio (tranne il 23 luglio), alle 18, sarà comunque possibile usufruire di una visita guidata  gratuita.

Dal 31 maggio al 6 ottobre, Miquel Barceló, MIC – Museo internazionale delle Ceramiche in Faenza – info: 0546 697311, info@micfaenza.org, www.micfaenza.org

 

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