Ultimi giorni per vedere La Vida es Sueño di Lenz Fondazione al Complesso Monumentale della Pilotta di Parma

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Lenz Fondazione, La Vida es Sueño - foto di Francesco Pititto

 

Nell’Ala Nord della Galleria Nazionale quindici performer di età compresa tra gli otto e gli ottant’anni daranno corpo alla riscrittura scenica delle visioni di Lenz ispirate a Calderón de la Barca. In programma anche un incontro con il pubblico e la performance Hypógrifo, creata ad hoc per l’Anteprima di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020. 

«Gli aspetti allegorici vengono assorbiti dalla verità dei corpi: uno spettacolo commovente ed emozionante. La Maestri e Pititto rileggono il testo più noto di Calderón de la Barca tra monologhi dolenti e vortici estetici»: la critica teatrale Valeria Ottolenghi recensisce La Vida es Sueño di Lenz Fondazione, installazione site-specific nell’Ala Nord della Galleria Nazionale nel Complesso Monumentale della Pilotta di Parma, in scena ancora da martedì 18 a sabato 22 giugno, tutte le sere alle ore 21.

La Vida es Sueño, seconda parte del progetto triennale Il Passato Imminente ideato da Maria Federica Maestri e Francesco Pititto in dialogo con le composizioni elettroniche del musicista Claudio Rocchetti, è interpretato da quindici performer: gli attori sensibili Paolo Maccini e Franck Berzieri, Sandra Soncini, storica protagonista delle creazioni di Lenz, gli attori/cantanti over settanta Giuseppina Cattani, Maria Giardino, Elena Nunziata, Mirella Pongolini, Cesare Quintavalla e Valeria Spocci e i bambini Matteo Castellazzi, Lorenzo Davini, Martina Gismondi, Agata Pelosi, Margherita Picchi e Giada Vaccaro dell’Associazione Ars Canto G. Verdi.

 

Lenz Fondazione, La Vida es Sueño – foto di Francesco Pititto

 

L’installazione de La Vida es Sueño è costituita da quattordici letti ospedalieri di metallo, reclinabili, posti uno di fianco all’altro lungo la Galleria, in nitido rispecchiamento con i gruppi scultorei e le grandi tele di fine Seicento raffiguranti Compianti, Deposizioni e Annunciazioni e in stretto dialogo materico con l’imponente cielo-traliccio in tubi innocenti creato dall’architetto Guido Canali negli anni Settanta, all’epoca della ristrutturazione della Pilotta, mentre sulle tre pareti espositive vuote si imprimono le imagoturgie nelle quali la figura di Giobbe, dal dipinto di Antonio de Pereda presente in una sala adiacente, si sovrappone a quelle di alcuni performer dell’auto sacramental.

Giovedì 20 giugno dalle ore 17 alle ore 19, al Complesso Monumentale della Pilotta, è inoltre previsto un nuovo incontro di Campo Lenz, ciclo di appuntamenti rivolti agli spettatori di riflessione attorno ai temi dominanti nelle nuove creazioni della Compagnia. Al dialogo prenderanno parte Pietro Pellegrini direttore DAI SM-DP Ausl Parma, Silvia Mei curatrice teatrale e studiosa di live arts, Enrico Piergiacomi filosofo, Università degli Studi di Trento, Carlo Mambriani docente di Storia dell’Architettura, Università degli Studi di Parma, Maria Federica Maestri e Francesco Pititto Direttori Artistici di Lenz Fondazione. Ingresso libero.

 

Lenz Fondazione, La Vida es Sueño – foto di Francesco Pititto

 

Infine: sabato 22 giugno alle ore 18.30 nel Chiostro della Pinacoteca Stuard (Borgo del Parmigianino 2, Parma) nell’ambito del programma di iniziative del Comune come Anteprima di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020, Lenz Fondazione presenterà Hypógrifo { My Violent Hippogriff }, frammenti da Pedro Calderón de la Barca interpretati da Sandra Soncini. Ingresso libero.

 

18-22 giugno, ore 21 – Parma, Complesso Monumentale della Pilotta – info e prenotazioni: 0521 270141, 335 6096220, info@lenzfondazione.it

 

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