TUTTO INTORNO, COPELAND Esploratore

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Le rughe di espressione del rock, si sa, sono a forma di pentagramma. Segnali che un certo linguaggio continua a diventare più vecchio e saggio, o magari soltanto adulto. E che nel farlo muta, ripone il giovanile ardore e prende le sembianze del proprio pubblico, più adulto anche quello, sperimentando nuove forme di dialogo con la tradizione e la classicità. Copeland con l’orchestra, dunque: colonne sonore e un breve sguardo agli anni del pop.

Dei tre Police, Copeland è stato da subito quello un po’ più scomodo nel formato rockstar. Sincronizzato con i suoni del mondo, da subito, da subito con un’idea di virtuosismo che fosse anzitutto un riuscire a dare la direzione ai progetti, anche da dietro la batteria. New Directions in Music, a modo suo. Le stesse mai troppo ben digerite dal sodale Sting, anche durante la lucrosa reunion di qualche anno fa. Gli scazzi fra i due sono materiale leggendario nell’aneddotica del rock, e gli anni paiono non avere smorzato gli antichi dissapori.

Del resto: Sting, basta la parola. Ognuno matura e si imborghesisce come preferisce, ci mancherebbe, ma dall’orchestra ci passano tutti, prima o poi.

Stavolta ci passa Copeland, nemmeno per la prima volta. Lui è un curioso per natura, torrenziale, uno che non ha mai negato le sue bacchette a nessun progetto curioso e stimolante, dalla Taranta al rock progressivo.

Ravenna Festival dal canto suo è sempre attento a includere anche ciò che resta del rock all’interno del proprio dialogo intorno a nuove e antiche classicità (a memoria, bastano anche solo Dylan / Lou Reed / David Byrne). Qui ospita un uomo del ritmo che ha saputo anche scrivere colonne sonore per il cinema, da Francis Ford Coppola a Oliver Stone, passando anche per la televisione. E che qui le rivisita con il progetto Lights Up The Orchestra, con l’appoggio e il sostegno di Troy Miller agli arrangiamenti e alla direzione, e dell’Orchestra Luigi Cherubini. Nelle date primaverili Copeland suonava elegantissimo, ma con la fascia di spugna in testa, come negli anni ruggenti. Respect.

29 giugno, STEWART COPELAND, TROY MILLER, ORCHESTRA GIOVANILE LUIGI CHERUBINI, Ravenna, Pala De André, viale Europa 1, ore 21 – Info: 0544 249244, ravennafestival.org

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