Santarcangelo Festival – Slow & Gentle: arte e innovazione

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Terza e ultima tappa della direzione artistica di Eva Neklyaeva e Lisa Gilardino: il Festival di Santarcangelo alla ricerca di spazi intimi e relazioni insolite porta nello spazio pubblico e in luoghi insoliti del territorio alcune fra le proposte più innovative della scena artistica internazionale.

Slow & gentle: un Festival da vivere «lentamente e delicatamente», allentando la pressione del flusso informativo, la rigidità dei ruoli e dei confini disciplinari grazie alla creazione di spazi intimi e forme di relazione insolite. Tra discipline e poetiche, spettacoli e indagini sulla realtà, riti collettivi e pratiche di cura.

Alcune segnalazioni.

La performance di apertura Dragon, rest your head on the seabed combina la pratica coreografica contemporanea con la tecnica di sei nuotatrici sincronizzate in un immaginario fantascientifico: «Dopo un sirenetto nel 2017, un unicorno nel 2018, un drago marino chiude un triennio dedicato anche alla fantasia e al gioco: l’incontro con queste creature permette di aprire mondi altri, con umorismo e grazia». 

Kristina Norman (Estonia) ha realizzato una video/performance sulla figura delle badanti: Lighter Than Woman unisce proiezioni e interventi dal vivo, intrecciando una narrazione toccante e inaspettata, che celebra la tenacia dello spirito umano. 

Francesca Grilli (Belgio/Italia) in Sparks coinvolge alcuni bambini, ribaltando la relazione di potere tra infanzia e mondo adulto: «Cosa accade se ci mettiamo nelle loro mani, se gli affidiamo la facoltà di prevedere il futuro? In questa performance i piccoli oracoli, portatori di una conoscenza mistica, detentori di poteri magici, offrono un’esperienza unica ad adulti curiosi e coraggiosi».

Lo Sferisterio, grande anfiteatro naturale e palco urbano, accoglie il lavoro di artisti che hanno re-immaginato i loro progetti proprio per questo spazio. La prima è Cristina Kristal Rizzo con il suo ULTRAS sleeping dances, mentre duplice è l’intervento di mk, compagnia romana guidata dal coreografo e performer Michele Di Stefano: Bermudas e la sua versione espansa Bermudas Forever, nella quale il pubblico è invitato a «prendere parte al loop ipnotico e a restare nella turbolenza», imparando sul momento lo schema coreografico da eseguire.

In un Festival slow & gentle entrano necessariamente in gioco anche cura e catarsi, tanto delle persone quanto dei luoghi che abitano: dal Qi Gong di Elena Giannotti alle pratiche di Valentina Medda, che propone «una performance continuativa concepita per attivare la memoria di un luogo attraverso l’agopuntura, con aghi applicati agli elementi architettonici». 

MACAO, centro per le arti, la cultura e la ricerca di Milano, mette a disposizione una «vasca di deprivazione sensoriale» in cui immergersi per attivare un reset fisico e mentale, preparando corpo e mente ad accogliere l’intensità del Festival.

Save the last dance for me, ideato da Alessandro Sciarroni, è un progetto aperto a tutti coloro che vogliano salvare dall’estinzione l’antica Polka Chinata, danza dalle origini misteriose oggi praticata da solo cinque persone al mondo. 

Kiss di Ilenia Caleo e Silvia Calderoni intende annullare la separazione tra pubblico e privato. Nell’accampamento creato a Santarcangelo ci si bacerà senza sosta, con il pubblico invitato a seguire il processo di creazione, dalle prove quotidiane all’esplosione di baci durante le presentazioni pubbliche: «Dove termina la performance? Dove inizia la realtà?».

E ancora: musica in dimensione unplugged, dj-set, progetti di ragazzi e altri appuntamenti dedicati al territorio. Ci vediamo a Santarcangelo.

5-14 luglio 2019 

SANTARCANGELO FESTIVAL – SLOW & GENTLE

Santarcangelo di Romagna (RN) e territori limitrofi

info: santarcangelofestival.com

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