Ammutinamenti 2019, spaesamento e radicamento del contemporaneo

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La realtà che viviamo oggi ci appare sempre più complicata. Ogni giorno ci troviamo impegnati a ridefinire la nostra identità e a ritagliarci un nostro personale spazio all’interno del caos contemporaneo. È una tematica che sta a cuore a tutte le arti, che da sempre cercano di suggerire all’uomo come è possibile restare a galla nel mondo. La danza è sicuramente una delle espressioni artistiche più importanti per raggiungere queste obiettivo: attraverso l’uso del corpo e il suo movimento nello spazio, essa più di altre è in grado di esprimere questo nostro modo di vivere e di stare al mondo.

La XXI edizione di Ammutinamenti festival di danza urbana e d’autore torna quest’anno a Ravenna dal 7 al 15 settembre proprio per raccontare tutto questo. Promuovendo da anni la danza come strumento di ricerca artistica, politica e sociale, il Festival curato dell’Associazione CANTIERIDANZA, si concentra quest’anno sulla danza in quanto dispositivo artistico adatto a tradurre la complessità del nostro mondo, suggerendo percorsi per abitarlo. Per questo motivo il titolo di questa edizione si arricchisce di due ulteriori termini: spaesamento e radicamento. Lo spaesamento è ciò che viviamo ogni giorno sperimentando la perdita di certezze conseguente lo sgretolarsi dei vecchi confini spazio-temporali; il radicamento è la conseguente necessità attuale di dare nuovamente una “casa” alle nostre molteplici e spaesate identità.

Come ogni anno, non mancherà un particolare accento alla parte più giovane e innovativa delle arti performative: i nuovi talenti saranno infatti i protagonisti assoluti della Vetrina della giovane danza d’autore (12 – 14 settembre), dove i protagonisti sono selezionati dai più importanti operatori della danza nazionale che fanno parte delnetwork Anticorpi XL. Da anni la Vetrina fa emergere nuovi autori, nuove istanze e nuove realtà produttive. I giovani coreografi e coreografe protagonisti di questa edizione e provenienti da tutta Italia sono: Pablo Girolami, Ottavia Catenacci, Giselda Ranieri,Fabio Novembrini, Maria Vittoria Feltre e Luca Zanni, Adriano Bolognino, Nicolas Grimaldi Capitello, Roberta Ferrara, Giovanni Napoli, Greta Francolini, Claudia Gesmundo e Vera Sticchi, Maria Focaraccio e Maria Giulia Serantoni, Giada Vailati, Sara Sguotti. La Vetrina della giovane danza d’autore 2019 presenta due sezioni IN e OUT, con creazioni di formato short e,in via sperimentale per l’edizione 2019, di formato lungo con una durata superiore ai 20 minuti.

Il programma di quest’anno si articolerà tra gli spazi dell’Almagià, delle sale di Palazzo Rasponi dalle Teste e della Biblioteca classense, mentre la Vetrina trova un nuovo spazio al Socjale di Piangipane.

Tra conferme e novità, il Festival 2019 presenta un ricco programma di eventi. Gli spettatori potranno assistere a spettacoli e performance di coreografi già affermati nel panorama nazionale. Il coreografo Nicola Galli presenta De rerum natura, un lavoro che si ispira all’opera di Lucrezio, (9 settembre, ArtificerieAlmagià, ore 21.00) e Genoma scenico teens, una performance basata sulla relazione tra spettatore e danzatore (8 settembre, ArtificerieAlmagià, ore 15.30 e 17.00). Silvia Gribaudi presenta Graces (10 settembre, ArtificerieAlmagià, ore 21.00), spettacolo ispirato ad una scultura del Canova, che vede in scena tre corpi maschili dentro un’opera scultorea, simbolo della bellezza e dell’incontro tra i sessi (10 settembre, ArtificerieAlmagià, ore 21.00). Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi presentano Harleking, il nome di un demone dall’identità ambigua e multipla: uno spettacolo ipnotico in cui i contenuti si fondono in un sistema fluido in cui tutto può accadere (11 settembre,ArtificerieAlmagià, ore 21.00). Hisashi Watanabe porta in scena Invertedtree, creazione dedicata all’esplorazione del nostro corpo e di come nasconde in sé le possibilità di proprie forme di vita (7 settembre, ore 16.00). Fabrizio Favale sarà presente con Argon, creazione parte dall’esplorazione dei concetti di stato della materia e dalla costruzione di paesaggi dell’immaginario (7 settembre, Piazza Kennedy, ore 17.30). Dewey Dell/Teodora Castellucci porterà lo spettacolo Deriva traversa incentrato sulla solitudine della figura del pastore (7 settembre, Palazzo Rasponi dalle Teste, ore 18.00). La compagnia ravennate gruppo nanou presenta Alphabet et Ultra (apertura pubblica del progetto15 settembre, ore 15 e in replica ore 16, ArtificerieAlmagià). E poi ancora Marco D’Agostin, Francesca Foscarini, Moreno Solinas& Igor Urzelai e Bassam Abou Diab.

I loro lavori si intrecciano agli esiti finale dei progetti sviluppati dal network XL. Primi tra tutti, Prove d’autore che dà a coreografi e coreografe emergenti la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble numerosi e gli spettacoli ideati per gli spazi urbani selezionati per Danza urbana. Anche quest’anno tre sono le compagnie che hanno lavorato con i coreografi selezionati dai partner della rete: Marco D’Agostin con Balletto di Roma, Francesca Foscarini con Balletto di Toscana, Moreno Solinas& Igor Urzelai con MM Contemporary Dance Company (sabato 14 settembre ore 21.00ArtificerieAlmagià).

Tra i progetti figura anche Corpo Giochi OFF, laboratorio di movimento per adulti e bambini  (8 settembre dalle ore 10 alle ore 13 – Artificerie Almagià) sia con Invito alla danza per il quale, quest’anno, le scuole di danza e i gruppi informali della città in apertura del festival presentano il progetto Re:Rosas: danzatori, danzatrici, coreografe e insegnanti coinvolti ripropongono la celebre scena delle sedie della creazione RosasdanstRosasdella coreografa belga Anne Terese de Keersmaker, rispondendoall’invito della compagnia belga di imparare la coreografia e riproporla in diversi contesti per mantenere viva la storia dello spettacolo (7 settembre ore 17 – Piazza San Francesco). Sempre nella giornata di apertura il progetto Device, esito finale del laboratorio condotto da Monica Francia nell’ambito di Corpo Giochi dedicato a giovani del territorio tra i 12 e i 22 anni.

Il Festival non finisce qui: tra gli incontri si segnalano anche Le danze delle residenze – racconti e visioni dai percorsi di residenza dei coreografi selezionati per il progetto Residance XL 2019 (14 settembre, ore 15 – Teatro Rasi), nonché il progetto Nuove Traiettorie (7 – 15 settembre), una comunità artistica di formazione di coreografi emergenti caratterizzato da incontri, confronti, allenamenti e visioni di spettacoli. Novità assoluta sarà inoltre lo spettacolo di danza contemporanea ricco di magia e acrobazie Simposio del silenzio di Lucrezia Maimone/Zerogrammi (15 settembre, ArtificerieAlmagià, ore 12.00).

Infine, a coronare il tutto non mancherà neanche questo l’appuntamento con GARAGE SALE, il cantiere creativo in cui si incontrano hand made, second hand, vintage, musica e fotografia (8 settembre dalle ore 10 alle 19 –area urbana ArtificerieAlmagià&Darsena di città).

Dal 7 al 15 settembre, Ammutinamenti, Ravenna – Info: 0544 251966 / 320 9552632, www.cantieridanza.it/festivalammutinamenti, info@festivalammutinamenti.org

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