TCBO: anteprima della Stagione d’Opera 2020

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La Cenerentola_Foto Yasuko Kageyama ©Teatro dell'Opera di Roma

Si alzerà venerdì 24 gennaio il sipario sulla Stagione d’Opera 2020 del Teatro Comunale di Bologna: 13 titoli, dei quali 8 proposti per la prima volta a Bologna, 2 in prima italiana e 2 nuove produzioni assolute. I capolavori del repertorio italiano e mitteleuropeo dell’Otto-Novecento – Rossini, Donizetti, Verdi, Wagner, Cilea, Puccini, Bartók e Schönberg – e sinfonico-corali di fine Settecento come La Creazione di Haydn e novità del panorama contemporaneo come Eternapoli di Fabio Vacchi, verranno reinterpretati con scenografie ideate da affermati registi di differenti generazioni, sensibilità e approcci, fra cui Ralf Pleger, Damiano Michieletto, Emma Dante, Graham Vick, ricci/forte, Gabriele Lavia e Rosetta Cucchi. Accanto a loro una rassegna di undici direttori fra i migliori interpreti di oggi, che include Juraj Valčuha, Pinchas Steinberg, Asher Fisch, Claire Gibault, Marco Angius e Francesco Ivan Ciampa.

Sarà il nuovo allestimento del capolavoro del Romanticismo tedesco, Tristan und Isolde (Tristano e Isotta) di Richard Wagner (24-31 gennaio) coprodotto con la Monnaie di Bruxelles, curato dal regista tedesco Ralf Pleger e dalle sccenografie del suo connazionale Alexander Polzin, ad inaugurare la stagione lirica 2020 del TCBO. Lo spettacolo sarà diretto da Juraj Valčuha.

Tristan & Isolde_©Van Rompay Segers_La Monnaie-De Munt

Il volo spezzato dell’infelice “farfalla” Cio-Cio-San diventerà tragedia contemporanea nella Madama Butterfly di Giacomo Puccini (20-27 febbraio) grazie all’interpretazione del regista Damiano Michieletto. Sul podio la bacchetta di un esperto conoscitore del repertorio pucciniano come Pinchas Steinberg.

Il cartellone proseguirà con La cenerentola di Gioachino Rossini (18-24 marzo) nella versione pop-surrealista di Emma Dante. Le vicende rocambolesche di Cenerentola/Angelina diventeranno lo spunto per una fiaba crudele di prevaricazione e inganno, ambientata in una corte da cartoon. A dirigere l’Orchestra Yi-Chen Lin, giovane direttrice originaria di Taiwan.

Madama Butterfly_Foto Ramella&Giannese ©Teatro Regio Torino

Sarà affidato a un’altra direttrice di prestigio, Claire Gibault, il melologo Eternapoli (27-28 marzo) – del compositore bolognese Fabio Vacchi – realizzato in coproduzione con l’Arena del Sole. Rappresentato in prima assoluta al Teatro di San Carlo di Napoli nel 2018, il lavoro è ispirato al romanzo di Giuseppe Montesano Di questa vita menzognera. Al centro del racconto il Calebbano, un personaggio senza scrupoli compromesso con la criminalità organizzata, deciso a trasformare Napoli in Eternapoli: un grande parco di divertimenti che ripercorre i momenti storici più significativi della città campana, dall’eruzione del Vesuvio alla rivolta di Masaniello, fino alle vicende contemporanee legate ai tragici fatti di camorra. Protagonista l’attore pluripremiato Toni Servillo, voce narrante assieme a Imma Villa.

Capolavoro comico di freschezza e vitalità incentrato sull’idillio villereccio fra il semplice Nemorino e la fittavola Adina, L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti (4-10 aprile), sarà proposto nel nuovo allestimento del TCBO diretto da Jonathan Brandani con la regia di Pablo Maritano.

Lo stretto sodalizio con il Festival Verdi di Parma e Busseto si rinnoverà anche quest’anno con la versione semiscenica del melodramma verdiano Luisa Miller (15-21 aprile), realizzata con il Teatro Regio di Parma. Ispirata al dramma Kabale und Liebe di Schiller, l’opera spartiacque nell’evoluzione stilistica di Verdi, sarà diretta dall’israelo-americano Ido Arad al suo debutto in Italia.

La mano felice-Il castello del Principe di Barbablù_Foto Franco Lannino ©Teatro Massimo di Palermo

A seguire spazio al grande repertorio sinfonico-corale con l’oratorio La Creazione di Franz Joseph Haydn (23-24 aprile), diretto dal Maestro del Coro del TCBO Alberto Malazzi.

Torna dopo 27 anni di assenza dal palcoscenico del Comunale l’Adriana Lecouvreur (9-17 maggio), opera che consacrò Francesco Cilea come uno dei più importanti compositori nel panorama italiano a cavallo fra Otto e Novecento. Le traversie amorose e la tragica fine dell’attrice animeranno il nuovo allestimento del TCBO ideato da Rosetta Cucchi e diretto dal maestro israeliano Asher Fisch.

Completano la stagione il secondo titolo donizettiano di stagione, Lucrezia Borgia (16-23 giugno), firmata da Silvia Paoli e diretta dall’ucraino Andriy Yurkevich; i due atti unici di Arnold Schönberg e Béla Bartók La mano felice e Il castello del principe Barbablù (7-12 luglio), fusi nel nuovo progetto creativo del duo ricci/forte con la regia di Stefano Ricci che vedranno sul podio uno specialista di questo repertorio come Marco Angius; il dramma interiore di Otello (11-18 novembre), proposto nella nuova versione del regista Gabriele Lavia con la direzione di Asher Fisch.

La bohème_Foto RoccoCasaluci ©Teatro Comunale di Bologna

Chiuderà il cartellone un altro classico pucciniano, La bohème (12-23 dicembre), firmata dal regista inglese Graham Vick. Scorcio della gioventù parigina ottocentesca dalle atmosfere crepuscolari, l’opera riletta da Vick e affidata alla bacchetta di Francesco Ivan Ciampa, entrerà ancora una volta nelle vite dei ragazzi in lotta contro l’inesorabile fuggevolezza del tempo.

La prossima stagione vedrà anche una novità per gli amanti della lirica: nasce il Club del Teatro Comunale di Bologna, pensato come un luogo d’incontro per tutti gli appassionati che vogliono vivere in modo ancora più costante e intenso il Teatro cittadino.

www.tcbo.it

sviluppo@comunalebologna.it

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